La ricerca scientifica di Smart City Instruments spin off Unical presente al Gran Premio di Monza

Rende (CS) – Lo scorso 6, 7 e 8 settembre i protagonisti del Gran Premio di Monza non sono stati solo i motori e la vittoria di Leclerc con la Ferrari ma anche la presenza di interessanti progetti di ricerca scientifica e di sviluppo industriale promossi dal Segretariato Generale della Difesa.
Prototipi innovativi legati all’automotive, biofuel e veicoli militari hanno incuriosito le centinaia di migliaia di visitatori al GP.
Uno dei progetti presentati sul tema del biofuel proviene da uno spin off del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale dell’Università della Calabria, Smart City Instruments, realizzato nell’ambito del Contratto di Rete Uman Smart City.
Il Progetto, co-finanziato dal Ministero della Difesa nel Piano Nazionale della Ricerca Militare, è stato illustrato ai presenti dal Responsabile Scientifico, Prof. Natale Arcuri, dal Dr. Alfredo Sguglio, Amministratore di Smart City Instruments e dal Presidente di Uman Smart City, Dr. Maurizio Scerra. All’evento era presente inoltre il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi, Il quale ha mostrato grande interesse verso il prototipo e le possibili applicazioni in ambito industriale.

Il progetto prevede la sperimentazione di un impianto produttivo dedito all’accrescimento intensivo di microalghe tramite fotobioreattori ubicati in superfici ad ambiente controllato e stabilizzato, completato il quale, la massa microalgale viene sottoposta a specifici processi di estrazione di olio vegetale che successivamente, attraverso la bioraffinazione, è trasformata in biocarburante di alta qualità.
Nel processo produttivo viene altresì autoprodotta energia (elettrica, termica e frigorifera) attraverso l’impiego di uno specifico impianto di trigenerazione.
Il processo produttivo total green (riuso scarti di lavorazione organici e zero immissioni di fumi nell’ambiente) costituisce uno strumento capace di migliorare i paramenti ambientali in termini di limitazione ovvero di riduzione di emissioni inquinanti e di ottimizzazione a monte ed a valle di sistemi produttivi ad alto impatto ambientale. Inoltre, rappresenta un modello economico pianificato per il riutilizzo dei materiali nei successivi cicli produttivi, riducendo cosi al massimo gli sprechi. Un modello quindi ispirato al concetto di economia circolare.