La “linea della palma” è arrivata a Milano. La ‘ndrangheta “investe” in ristoranti (sempre vuoti)

A Milano continuano ad aprire nuovi ristoranti, nonostante rimangano vuoti. Il motivo? Servono a riciclare i soldi della ‘ndrangheta. Lo ha spiegato Giuseppe Governale, direttore della Direzione Investigativa Antimafia, intervenendo alla cerimonia per la firma di un protocollo contro le infiltrazioni mafiose a Firenze.
“Questa benedetta linea della palma, che Sciascia nel ’61 descrive dicendo che è oltre Roma, io l’ho vista ratificata qualche mese fa a Milano“, ha detto Governale, citando la famosa la metafora del grande scrittore siciliano sulla penetrazione della mafia al Nord.
Con una battuta Governale ha spiegato che la linea della palma è salita a Milano non tanto “perché in piazza Duomo hanno messo le palme”, ma perché “il procuratore della Repubblica di Milano mi dice che nel 2018 rispetto al 2017 i ristoranti sono aperti con il +38%. Sono pieni? Sono vuoti, ma se la ‘ndrangheta oggi ha 100 milioni di euro da mettere sul piatto, mette in preventivo anche di perderne 50, perché trasforma 100 milioni di euro in nero in 50 milioni di euro che può riuscire a giustificare“.
E sempre a proposito di infilitrazione delle associazioni criminali al Nord, Governale ha definito ‘un rischio che si misura in termini di probabilità”, l’arrivo delle mafie in Toscana. “Brescello – ha ricordato – è distante da Firenze 194 chilometri, Palermo è distante da Catania 210 chilometri: e a Brescello sappiamo cos’è successo, un’infiltrazione rilevante della ‘ndrangheta che è riuscita perfino a disarticolare gli equilibri di compagini di amministrazione locale, approfittando della disattenzione”.