Inchiesta sui fondi ai teatri: chiesto processo per la compagna di Oliverio

La Procura di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio di nove persone nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta gestione clientelare dei finanziamenti regionali per la cultura nell’ambito della selezione indetta dal dipartimento Turismo e beni culturali, istruzione e cultura dell’ente; fondi per oltre 600mila euro.
A maggio era stata la Guardia di Finanza di Catanzaro a notificare gli avvisi di garanzia e le accuse sono di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente in relazione all’affidamento nel 2017 e da parte dello stesso dipartimento regionale, dei contributi gravanti sul fondo unico cultura.
L’11 novembre prossimo si terrà l’udienza preliminare e davanti al Gup Battaglia comparirà la 61enne Adriana Toman, compagna del governatore della Calabria, Mario Oliverio (che non è indagato), autrice e regista alla quale si contesta di aver sfruttato la posizione goduta in seno all’ente proprio per la sua “vicinanza” al governatore.

Gli altri indagati sono:

– Sonia Tallarico, 61enne dirigente generale del Dipartimento regionale “Turismo e beni culturali, istruzione e cultura”;

– Antonio Sicoli, 71enne critico d’arte e direttore del Maon, il Museo d’arte dell’Otto e Novecento di Rende;

– Marco Silani, 51enne direttore artistico della Compagnia teatrale Porta Cenere di Cosenza;

– Gianclaudio Festa, 50enne reggino coordinatore dell’Avvocatura regionale;

– Dario Borruto, 67enne di Reggio Calabria, avvocato presso l’Avvocatura Regionale;

– Pasquale Giorgio Piraino, 62 anni di San Costantino Calabro;

– Angela Rotella, 67 anni di Gimigliano;

– Giacinto Gaetano, 64 anni, di Lamezia Terme.