Il premier Conte in Calabria ha fatto tappa a Reggio, Locri e Isola Capo Rizzuto-FOTO-VIDEO

VIDEO Reggio Calabria – Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte è stato in Calabria.

Intorno alle 10 è arrivato in Prefettura dove ad attenderlo ha trovato, oltre al Prefetto Michele di Bari, il presidente della Commissione antimafia Nicola Morra, il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e il sindaco metropolitano di Reggio Giuseppe Falcomatà.
Il programma della prima visita in Calabria del premier ha previsto un incontro nella sede dell’Ufficio territoriale di governo con i diversi esponenti delle istituzioni e delle autorità del territorio, al termine del quale, sempre nell’atrio della Prefettura ja firmato il registro della ‘cittadinanza consapevole’ come gesto di adesione alla lotta alla ‘ndrangheta.
A seguire si è spostato a Locri dove nella caserma del comando del Gruppo carabinieri ha avuto un incontro a porte chiuse con i sindaci del territorio per affrontare due questioni: infrastrutture e, soprattutto, sanità.
Il premier ha raggiunto, inoltre, l’Ostello della gioventù che è stato realizzato in un immobile confiscato alla ‘ndrangheta.
Prima di lasciare Locri Conte ha detto “Un’emergenza, in Calabria, è l’attività sanitaria. E l’ospedale di Locri in particolare. Una visita ispettiva ne ha denunciato le molte carenze e anche su questo dobbiamo fornire risposte”. Conte, inoltre, rispondendo ad una domanda sui Comuni sciolti per mafia e in particolare su San Luca, dove non c’è un sindaco dal 2013, ha detto che “restituire questi territori alla legalità è un obiettivo prioritario del Governo. Il problema dei Comuni sciolti per mafia in Calabria, che sono attualmente dieci, è un problema serio. Purtroppo il fatto che in alcune realtà non si riesca ad esprimere un voto democratico è una ferita per lo Stato. Dateci la possibilità di organizzare una risposta efficace, ma mi rendo conto che è una condizione molto difficile”.
Conte ha anche reso omaggio alla lapide che ricorda l’omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Fortugno, ed ha incontrato la vedova Maria Grazia Laganà.
Ultima tappa nel Crotonese, a Isola Capo Rizzuto, per una visita all’azienda agricola gestita dalla cooperativa “Terre Joniche e Libera Terra” sorta su terreni (un centinaio di ettari) confiscati alla ‘ndrangheta.
“Voglio dire che a questo viaggio tenevo molto”, ha detto Conte ai giornalisti entrando in Prefettura che ha aggiunto “Per la Calabria non si può applicare solo un discorso di legalità. Occorrono anche interventi per la crescita economica e sociale. I dati ne sono testimoni: sono decine di migliaia ormai i giovani calabresi che emigrano ed é a questi giovani e alle loro famiglie che lo Stato deve dare una risposta. Dobbiamo lavorare tanto”.
“La sua presenza in Calabria e’ un fatto importante – ha detto, invece, Oliverio – avremo la possibilita’ di esprimere i problemi fondamentali della regione, a partire da una rinnovata attenzione sui temi del lavoro”.