Il museo di Alarico mette nei guai Occhiuto: “Atto contrario ai suoi doveri di ufficio”

Catanzaro – Nell’ambito dell’avviso di conclusione delle indagini sugli appalti pubblici a Cosenza, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha indagato anche il sindaco bruzio Mario Occhiuto reo di aver compiuto “Un atto contrario ai suoi doveri d’ufficio”.
Secondo gli l’ipotesi accusatori, Occhiuto “nella sua qualità di pubblico ufficiale, sindaco del Comune di Cosenza, per sottoscrivere l’accordo di programma per la realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile attraverso opere strategiche e il collegamento metropolitano tra Cosenza, Rende e Università della Calabria nonché per adottare ogni altro atto amministrativo di sua competenza per agevolare la realizzazione dello stesso progetto regionale, accettava, quale utilità indebita, la promessa avanzata, in concorso tra loro, dal presidente Mario Oliverio, per il tramite del dirigente regionale del Dipartimento Infrastrutture Luigi Zinno di ottenere, da parte della Regione Calabria, i finanziamenti e la copertura amministrativa per la realizzazione del ‘Museo di Alarico’ a Cosenza (il progetto nella foto), oggetto di una gara illegittima indetta dal Comune di Cosenza nell’ambito – prosegue la Procura catanzarese – del più ampio intervento di ‘riqualificazione della confluenza dei fiumi Crati e Busento e realizzazione del Museo Alarico’”.
Per questo capitolo specifico dell’inchiesta della Procura di Catanzaro, oltre a Occhiuto, sono indagati anche gli stessi Oliverio e Zinno.