Il CdM proroga di altri 6 mesi lo scioglimento del consiglio comunale di Lamezia Terme

Roma – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Salvini, in considerazione della necessità di completare l’azione di ripristino dei principi di legalità all’interno delle amministrazioni comunali, a norma dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato la proroga per sei mesi dello scioglimento dei Consigli comunali di Lamezia Terme (CZ) e Marina di Gioiosa Ionica (RC).
Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, dunque, la città di Lamezia Terme nonostante sia stata inserita nell’elenco dei centri chiamati al voto domenica 26 maggio prossimo non sarà chiamata alle urne.
L’attenzione ora si concentra sulla camera di consiglio prevista per l’11 aprile allorquando il Consiglio di Stato entrerà nel merito della richiesta di revoca dell’Avvocatura dello Stato dell’annullamento dello scioglimento del consiglio comunale che era stato deciso nel febbraio scorso dal Tar del Lazio.
Nel caso venisse accolta la richiesta di revoca la triade commissariale, a tutt’oggi insediata dopo la sospensiva accordata, resterebbe in carica fino al prossimo mese di novembre.
Se, invece, il Consiglio di Stato non dovesse accogliere la tesi del ministero dell’interno confermando la decisione dei giudici del Tar, in via Perugini tornerebbe il sindaco Paolo Mascaro fino alla scadenza naturale del mandato, ovvero fino a giugno 2020.