I cinquant’anni del Museo Archeologico di Vibo. Due giorni all’insegna della cultura e dell’innovazione

Sono stati due giorni intensi quelli che nello scorso weekend ha vissuto la città di Vibo Valentia che ha festeggiato i cinquant’anni del Museo Archeologico nazionale. Workshop, seminari, illustri relatori, fiera dei musei e del territorio (iniziativa fortemente voluta dalla direttrice del Museo, Adele Bonofiglio). Insomma, una serie di iniziative che hanno dato lustro all’importante ricorrenza.

Numerosi i temi trattati con le relazioni che hanno avuto ad oggetto lo studio di Vito Capialbi da parte dell’archeologa Anna Rotella, della professoressa Maria Cecilia Parra dell’Università di Pisa e di Giorgia Gargano, Ispettore onorario per i beni numismatici della Calabria.

Presenti anche due autorevoli personalità come i due archeologi Ermanno Arslan e Claudio Sabbione. Arslan si è soffermato sulla “Rilettura della struttura e del corredo della tomba ipponiate della Laminetta Orfica riconsiderata nel suo contesto”, mentre Sabbione ha approfondito la tematica relativa a: “Il Museo valorizza un sito invisibile”.

Molto innovativo anche il progetto presentato dai giovani Giuseppe Riccio (Naos Consulting) e Andrea Maraffa (Unirc) che hanno relazionato sul tema “Dal Museo reale al Museo virtuale, Il Progetto Visa Unirc-Naos”.

Infine, tra le molteplici iniziative presentate c’è stato lo Spettacolo “Frida”, balletto in due atti organizzato da Double C. Ballet – Compagnia Valentia Danza.