Festa Madonna di Polsi con inchino a fratello del boss, succede a Ventimiglia e non in Calabria-VIDEO

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VIDEO Ventimiglia (IM) – Anche sabato sera, come già lo scorso anno, a seguire il corteo della “Madonna di Polsi” nei vicoli della città medievale di Ventimiglia vi erano più uomini di polizia e carabinieri, con i colleghi della Dia in testa, che fedeli. In questa occasione, però, la processione per la Madonna della montagna, «cara al popolo calabrese», secondo quanto l’organizzatore Antonio Versace, ma nell’opinione comune ormai tristemente associata alle riunioni della ’Ndrangheta, che proprio a Polsi, in Aspromonte, sancirono nuove affiliazioni e strategie criminali, è tornata più violentemente a dividere Ventimiglia, unica città fuori dalla Calabria dove viene festeggiata da 4 anni.
A riaccendere le polemiche, in particolare, la presenza fuori dalla chiesa di San Michele del consigliere comunale della Lega Massimo Giordanengo. E pure il presunto “inchino” che durante la processione, a giudizio di Christian Abbondanza della Casa della legalità, che lo ha filmato (Video integrale sotto), il corteo avrebbe tributato a Carmelo Palamara, fratello di Antonio, scomparso negli anni scorsi e boss della locale ventimigliese. Il primo a stigmatizzare la partecipazione di Giordanengo, in una città che a fatica cerca di scrollarsi di dosso il marchio di “locale di ’Ndrangheta”, è stato l’ex sindaco Enrico Ioculano, che già aveva preso pubblicamente le distanze dall’evento lo scorso anno: «Inutile fare continui riferimenti ai giudici Falcone e Borsellino e poi partecipare a eventi che certo non avrebbero visto la loro presenza. Ci sono partecipazioni inopportune a prescindere, visto il significato simbolico che certi eventi assumono e che in alcuni contesti possono essere portatori di messaggi ambigui».
Con una stoccata sul passato: «Non è la prima volta che la Lega ha queste cadute di stile. Era già accaduto con la presenza a Ventimiglia del deputato Domenico Furgiuele – continua Ioculano – contestato anche dalla Lega in Calabria». Se Giordanengo aggiusta un po’ il tiro («Abito a pochi passi da San Michele, ero lì a titolo personale»), a prendere le distanze è il sindaco, Gaetano Scullino: «La partecipazione di Giordanengo era a titolo personale, in quanto la celebrazione religiosa era presso la chiesa di San Michele dove si stavano raccogliendo fondi per riacquistare un videoproiettore per la scuola materna. L’amministrazione non ha partecipato perché ritiene inopportuno festeggiare la Madonna di Polsi che nulla ha a che vedere con le nostre tradizioni religiose. Presto con orgoglio verrà inaugurata la piazza intestata a Falcone e Borsellino».

Patrizia Mazzarello
(ilsecoloxix.it)