Ex Lsu-Lpu, Oliverio: “Protesta sacrosanta” e scrive a premier Conte-LETTERA

Lamezia Terme – “Sono qui per esprimere il mio sostegno e il sostegno della Giunta alla vertenza degli ex Lsu-Lpu: ritengo sia un dovere essere qui, anche insieme a tanti sindaci, perche’ la lotta di questi lavoratori e’ sacrosanta”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria , Mario Oliverio, arrivato alla stazione di Lamezia Terme per sostenere la protesta degli ex Lsu-Lpu, che, assistiti dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, hanno occupato i binari manifestando chiedendo certezze sul prosieguo del loro percorso di stabilizzazione.
I sindacati, come noto, hanno espresso forte preoccupazione per la mancata copertura nella legge Finanziaria 2019 all’esame del Parlamento dei 50 milioni di Euro già allocati nelle leggi Finanziarie 2015 – 2016 – 2017 – 2018 che hanno consentito, con la integrazione di circa 39 milioni del Bilancio della Regione, la contrattualizzazione di 4500 LSU – LPU.
“Sarebbe grave- ha spiegato Oliverio- se non si riconfermasse il fondo che è stato garantito nel corso di questi quattro anni di 50 milioni di euro, se non si consentisse ai comuni di stabilizzare i lavoratori attraverso piani pluriennali e quindi consentendo le deroghe necessarie perché questo possa avvenire. I comuni attraverso l’utilizzo di questi lavoratori garantiscono servizi. Non sono persone assistite, sono persone che lavorano e che hanno diritto alla stabilizzazione alla fuoriuscita dalla precarietà. Non si chiede nulla di più rispetto a quanto è stato realizzato nel corso di questi anni. Mi auguro che il governo, il parlamento corrispondano a questa esigenza e a questo bisogno che i lavoratori oggi rappresentano. Nella proposta di bilancio approvata dal governo e presentata dal governo purtroppo non c’è il fondo di 50 milioni. Credo che si possa provvedere nell’iter parlamentare di approvazione della legge. Ancora nella commissione della Camera dove è stata avviata la discussione, non è stata data certezza e oggi dunque i lavoratori reclamano questo. Noi siamo a sostegno di una lotta che è sacrosanta per la difesa del lavoro” – ha affermato ancora il presidente Oliverio che ha interessato della questione direttamente il presidente del Consiglio Conte in una telefonata e ha a questi ha inviato una lettera.
Ancora Oliverio ha parlato di un importante provvedimento approvato dalla Giunta Regionale: “Ieri abbiamo approvato il bilancio preventivo del 2019 e in esso non solo abbiamo riconfermato i 39 milioni che in questi quattro anni hanno consentito la contrattualizzazione dei 4500 lavoratori, e che abbiamo aggiunto ai 50 milioni del fondo dello Stato, ma abbiamo deciso la storicizzazione di questi 39 milioni. Ciò significa che nei prossimi anni nessuno potrà mettere in discussione queste ingenti risorse destinate alla stabilizzazione di questi lavoratori”.
Di seguito, la lettera che il presidente della Regione Mario Oliverio ha inviato al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte in merito alla situazione dei lavoratori Lsu-Lpu che stamane hanno manifestato a Lamezia con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil.
“Egregio Presidente,
ritengo necessario un suo autorevole, tempestivo intervento relativamente alla problematica di oltre 4500 lavoratori Lsu-Lpu che in Calabria garantiscono i servizi in circa 400 Comuni da oltre 20 anni.
Gli stessi, dal primo gennaio 2015 sono stati contrattualizzati dai Comuni grazie ad un fondo di 50 milioni di euro istituito nel Bilancio dello Stato ed integrato da 39 milioni di euro a carico del Bilancio della Regione Calabria. Incredibilmente, dopo quattro anni, nella proposta di legge di Bilancio 2019 predisposta dal Governo e all’esame del Parlamento, non è stato riproposto detto fondo.
Lei comprenderà le implicazioni gravi che ciò comporta, ma anche le preoccupazioni che pervadono oltre 4500 famiglie calabresi e 400 Sindaci e Amministratori locali per le conseguenze negative sui servizi ed i disagi per le comunità locali.
In data odierna le organizzazioni sindacali, CGIL CISL e UIL calabresi, hanno convocato una assemblea a Lamezia Terme che vede la presenza di migliaia di lavoratori e di centinaia di Sindaci che indossano la fascia tricolore. Mentre le scrivo migliaia di persone si sono portate sui binari della ferrovia tirrenica che collega la Sicilia e la Calabria con il resto del Paese.
Ritengo necessario un suo autorevole intervento per tranquillizzare i lavoratori e le loro famiglie, i Sindaci e gli Amministratori locali ed attraverso loro le comunità calabresi. Ritengo che un suo formale impegno a ripristinare il fondo di 50 milioni di euro possa evitare l’acuirsi delle tensioni e tranquillizzare gli interessati. Della situazione è investito il Prefetto di Catanzaro, dott.ssa Francesca Ferrandino, con la quale questa mattina mi sono più volte sentito. Nel ringraziarLa per quanto vorrà fare le invio cordiali saluti”.