“Espansioni meteriche” di Vinicio Momoli dall’8 febbraio al Museo Civico di Taverna

Il Museo Civico di Taverna della Provincia di Catanzaro, ritenuta una delle sedi museali più importanti della Regione, fondata nel 1989, punto di riferimento per gli studiosi del pittore Mattia Preti, con opere databili fra il IV sec. a.C. e la fine dell’Ottocento e la sezione dedicata all’arte contemporanea con la collezione permanente di opere di artisti dei sec. XX e XXI, ospita dall’8 al 28 Febbraio 2019 la mostra “Espansioni materiche” dell’artista Vinicio Momoli, riconosciuto ed apprezzato dal pubblico e dalla critica a livello internazionale.
La mostra, curata da Luigi Polillo e da Giuseppe Valentino, Direttore dell’ente museale, propone un importante gruppo di opere, di medio formato, che testimoniano l’assidua ricerca di Vinicio Momoli.
L’evento diviene itinerante, difatti, dopo l’esposizione al Museo civico di Praia a mare (Cs) e l’Ateneo culturale di Leon in Spagna rientra nuovamente in Calabria. Tale manifestazione assume un rilevante interesse artistico e culturale per l’intero territorio con lo scopo di favorire sempre più la comunicazione oltre confine tra arte e società.
Vinicio Momoli, (Padova 1942), fin da giovane attraversa il mondo dell’arte e della cultura, si mette in contatto con le avanguardie parigine e newyorkesi dando inizio alla sua originale ricerca artistica, riconducibile al pensiero minimalista. L’artista parte dagli anni ‘60 con la produzione di opere caratterizzate da un’attenzione riflessiva e meditata attorno al senso della forma, della materia e del colore; vanta più di duecento mostre nazionali e internazionali in musei e gallerie private.
Vinicio Momoli – scrive il curatore Luigi Polillo – nasce e si forma su un pensiero minimalista, nelle attuali opere si evince la consapevolezza del concetto incentrato sul rapporto “oggetto-spazio-fruitore” caratteristico della ricerca minimalista. L’artista genera delle opere estetiche del nostro tempo e coinvolge, in un energico gioco di piani volumetrici e di una concreta materialità, lo spettatore, si assiste ad un ritorno all’elemento e alla manualità; la sua arte si impianta nella collettività con una pregnante e significativa presenza. (…) Momoli lavora su supporti di legno di piccolo/medio formato, utilizzando la gomma, un materiale proveniente da polimeri naturali e sintetici, la utilizza per la sua duttilità, l’assembla e la manipola per i suoi scopi sino alla genesi dell’opera; il colore diventa un elemento vivace e armonicamente in contrasto, ma nello specifico travalica il suo ruolo e con una decisa manualità si tramuta in una sostanza creativa. Il rigore geometrico perde quindi la sua rigidità, ampliando le sue possibili variazioni nella forma, divenendo di conseguenza più morbida e concretamente attiva. L’uso della gomma porta alla creazione di opere scultoree, generando un gioco di volumi, compattezza e sensibilità, rappresenta sostanzialmente una realtà immaginaria misteriosa. L’artista genera senza nessuna premeditazione nelle forme, un’arte che enfatizza il contenuto vitale dell’individuo e comunica un messaggio positivo.
Ogni opera è un’esperienza sensoriale e tattile per chi la concepisce e per chi la contempla. La mostra sarà inaugurata Venerdì 8 Febbraio alle ore 17:00 alla presenza del Sindaco Dott. Sebastiano Tarantino e dell’Assessore alla cultura Dott.ssa Clemetina Amelio.