E’ ufficiale, il calabrese Rocco Commisso ha comprato la Fiorentina

L’imprenditore italoamericano Rocco Commisso ha concluso l’acquisto della Fiorentina dalla famiglia Della Valle, proprietaria della squadra di calcio toscana dal 2002. Le trattative per la cessione del club si sono concluse tutto sommato rapidamente per un cifra stimata tra i 160 e i 170 milioni di euro, il valore dato ai giocatori della squadra, alle strutture societarie e al marchio Fiorentina.
Dopo aver tentato di acquistare il Milan un anno fa, Commisso è diventato l’ultimo imprenditore italoamericano che per passione e per interessi ha deciso di investire parte del suo patrimonio nel campionato italiano, come hanno fatto prima di lui James Pallotta con la Roma, il canadese Joey Saputo con il Bologna, Joe Tacopina con il Venezia e Mike Piazza con la Reggiana, la cui proprietà è durata però soltanto un paio di anni concludendosi con un fallimento.
Commisso parla fluentemente italiano, essendo nato a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, nel 1949. Si trasferì con la famiglia negli Stati Uniti, raggiungendo il padre, pizzaiolo a New York, nel 1962. Laureatosi in ingegneria industriale alla Columbia University grazie a una borsa di studio totale ottenuta per meriti sportivi, lavorò poi alla Bank of Canada e fu direttore finanziario di Cablevision, una televisione via cavo acquistata da Time Warner nel 1995.
In contemporanea alla vendita di Cablevision, fondò Mediacom, tuttora una delle principali emittenti via cavo degli Stati Uniti con 4500 dipendenti, oltre 1 milioni di clienti e un fatturato annuale di circa 1,9 miliardi di dollari. Si stima che il patrimonio di Commisso sia di poco inferiore ai 5 miliardi di dollari. Dal 2017 è anche proprietario dei New York Cosmos, storica squadra di calcio statunitense che con l’acquisto salvò dal secondo fallimento in pochi anni. I Cosmos attualmente giocano nella National Premier Soccer League, la quarta divisione del campionato americano.
La Fiorentina era in vendita da due anni. I risultati deludenti in campionato, la disaffezione del pubblico e le complicazioni nel progetto del nuovo stadio hanno spinto la famiglia Della Valle a lasciare il controllo della squadra dopo 17 anni. Nel 2002 gli imprenditori marchigiani la presero in Serie C2 reduce dalla bancarotta del gruppo dell’ex proprietario, Vittorio Cecchi Gori.
Nel 2004 la Fiorentina tornò in Serie A e nel giro di cinque anni, con Cesare Prandelli come allenatore, arrivò a disputare gli ottavi di finale di Champions League. A Firenze, Commisso sarà chiamato subito a gestire il caso riguardante Federico Chiesa, il giocatore simbolo della squadra che però sarebbe vicino a un trasferimento alla Juventus. Dovrà poi decidere se confermare o meno Vincenzo Montella e nominare un nuovo direttore sportivo in sostituzione di Pantaleo Corvino.