VIDEO-Blitz tra Lamezia e Curinga: Droga nascosta tra pomodori e cipolle, 7 misure cautelari

FOTO VIDEO Lamezia Terme – A partire dalle 04:00 di questa mattina i militari del gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, guidata dal tenente colonnello Clemente Crisci, hanno eseguito 7 ordinanze di custodia cautelare di cui 2 in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 1 obbligo di dimora.
Le ordinanze emesse dal Gip hanno riguardato Angelo Villella, 37 anni di Lamezia Terme, Domenico Mazzotta, 26 anni (per entrambi e’ stata disposta la custodia in carcere), Antonio Mazzotta, 22 anni, Hans Georg Holzhausen, 24 anni, Angela Franceschi, 32 anni, e Vincenzo Sonetto, 43 anni (sottoposti agli arresti domiciliari) e infine Giuseppe Gugliotta, 29 anni, al quale e’ stato applicato l’obbligo di dimora. (rispettivamente nella foto sotto)
Contestualmente sono state eseguite 10 perquisizioni locali e domiciliari nei confronti di 10 persone residenti nei comuni di Lamezia Terme, Martirano Lombardo e Curinga per i reati di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti.
L’indagine è iniziata a settembre 2018, a seguito di un ingente sequestro di sostanze stupefacenti effettuato nei confronti del principale indagato V.A. (alias Angeluzzu di 37 anni) che deteneva ai fini di spaccio, 160 dosi di cocaina e alcune dosi di marijuana.
Inoltre, monitorando uno dei principali collaboratori di Villella, è stato scoperto un altro gruppo di persone note alle forze dell’ordine che smerciavano droga nel comprensorio di Curinga, servendosi di un negozio di frutta, dove l’eroina veniva spesso occultata tra i pomodorini datterini o tra le cipolle rosse.
Le risultanze investigative acquisite, le attività di osservazione e pedinamento, i numerosi riscontri dell’attività di spaccio e relativi sequestri di sostanze stupefacenti, avrebbero consentito agli inquirenti di ritenere provata la sussistenza della colpevolezza degli indagati, anche in considerazione delle condotte di alcuni di loro, che in maniera continuativa e per un lungo periodo di tempo e nonostante i puntuali sequestri operati a carico dei tossicodipendenti che rifornivano, continuavano a svolgere tali attività.
All’esito dell’attività di polizia giudiziaria, i militari hanno identificato chiaramente i ruoli dei vari personaggi, che hanno movimentato i quantitativi di sostanza stupefacente, nonché i relativi corrispettivi in denaro e deferivano gli indagati alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che sulla base delle risultanze investigative richiedeva al giudice per le indagini preliminari un’ordinanza applicativa della misura cautelare nei confronti delle 7 persone.
Nel pomeriggio, intanto, l’avvocato Francesco L. Vonella, difensore di Domenico e Antonio Mazzotta, indagati nell’operazione odierna precisa che “Non corrisponde al vero che, nel negozio di frutta e verdura, mai sia stata rinvenuta sostanza stupefacente di qualsivoglia genere, e principalmente non corrisponde al vero che la sostanza stupefacente (eroina) o di qualsivoglia genere, sia mai stata occultata tra pomodori datterini e cipolle rosse o in qualunque altro prodotto presente nel negozio, nè all’interno del negozio sopradetto. Infatti. di quanto sopra detto e citato, non vi è riscontro alcuno neanche nell’ordinanza di custodia cautelare”.
“Le perquisizioni avvenute sia presso i domicili dei miei assistiti, che presso il negozio di frutta citato- aggiunge ancora il legale – hanno dato esito negativo, per cui non è dato capire da dove sia emerso che la droga fosse occultata nel negozio di frutta e verdura, o che ci si servisse di tale negozio per l’eventuale e presunta attività di spaccio”.