Dopo la scia di sangue in Calabria, l’allarme del Telefono Rosa: “Ancora femminicidi. Politica non sia indifferente”

Lamezia Terme – “Avremmo voluto chiudere l’anno senza piu’ notizie di femminicidi e invece proprio alla vigilia di Natale, la cronaca ci racconta di ancora tante violenze sulle donne in poche ore”. Lo afferma la presidente del telefono Rosa nazionale Maria Gabriella Carnieri Moscatelli. Due episodi sono avvenuti in Calabria. A Davoli, nel Catanzarese, una donna di 53 anni e il suo compagno sono stati uccisi. Per il fatto di sangue è stato interrogato l’ex convivente di lei, il quale avrebbe compiuto atti persecutori nei confronti della stessa, non accettando la fine della loro relazione.
L’altro fatto di sangue è accaduto a Scalea, in provincia di Cosenza, dove il compagno di una 26enne avrebbe provocato la caduta della ragazza dal quarto piano, uccidendola. L’uomo è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di omicidio.
Per la presidente del telefono Rosa “Il silenzio dei nostri politici e’ preoccupante: nessuna parola o un cenno ad un nuovo programma da varare per fermare questa vera e propria strage. Siamo addolorate e arrabbiate perche’ non si prende seriamente coscienza della gravita’ del fenomeno, anche con un segnale ‘doveroso’ di responsabilita’ come la decisione di destinare maggiori fondi agli orfani di femminicidi”.
“Un femminicidio – aggiunge – e’ stato scongiurato a Lattarico, in Calabria, grazie al pianto di una bimba di 9 anni. La madre e’ stata soccorsa in tempo dopo un tentato strangolamento da parte del marito. E quante altre tragedie si potevano evitare? Un interrogativo che ci poniamo spesso, soprattutto quando dietro gesti cosi’ violenti ci sono gia’ dei precedenti e le donne hanno gia’ chiesto aiuto. Sarebbero da applicare piu’ spesso misure cautelari ben precise, come ad esempio il divieto di avvicinamento. Ma ora i ‘se’ e i ‘ma’ servono a poco, rimane di certo questa tremenda emergenza sociale e culturale e il nostro instancabile appello e augurio che – conclude la presidente di Telefono Rosa – si arrivi in Italia ad una maggiore presa di coscienza sulla drammatica situazione delle violenza sulle donne con interventi mirati e tempestivi”.