Dopo i recenti casi di cronaca, direzione dell’Annunziata: “Basta panico e allarmismo”

Cosenza – Nelle scorse ore il Codacons ha reso noto la tragica vicenda di una signora che sabato 4 maggio è stata condotta al pronto soccorso di Cosenza, lamentando un dolore al petto. “Immediatamente – si sottolineava in una nota – le viene assegnato il codice verde. Si tratterebbe, secondo la prima valutazione, di banalissimi di dolori intercostali e viene invitata ad accomodarsi in sala d’attesa non necessitando di interventi urgenti. Solo dopo molte ore ci si rende conto dei valori alterati degli enzimi cardiaci. Viene, quindi, inviata all’attenzione dei cardiologi i quali decidono di intervenire chirurgicamente. Purtroppo nonostante la riuscita dell’intervento, insorgono delle complicazioni, fino a condurre la povera donna alla morte. Se nel pronto soccorso ci si fosse resi conto che si trattava di un ‘codice rosso’ stante il probabile infarto in atto, magari una persona sarebbe ancora viva”.
A stretto giro arriva la precisazione sull’accaduto della direzione dell’Annuniata di Cosenza che precisa: “La paziente per la quale si è mossa l’associazione Consumatori contrariamente a quanto affermato dal Codacons era in codice giallo, media gravità e non verde. Dopo il Triage è stata presa in carico dall’UOC PS e ha ricevuto, in successione tempestiva i trattamenti e gli approfondimenti diagnostici, opportuni e necessari alla situazione clinica in essere, come ampiamente documentato dalla cartella clinica. Trasferita all’Unità Operativa di Cardiologia Interventistica le è stata praticata coronarografia e intervento di angioplastica. Operazione riuscita e decorso post operatorio nella norma. La paziente è deceduta nell’Unità Operativa di terapia intensiva dopo quattro giorni, ovvero l’ 8 maggio alle ore 00,57”.
Indipendentemente dai recenti episodi riportati dalla cronaca giornalistica “osserviamo che non si perde occasione per dare addosso all’Ospedale – dichiarano dall’Annunziata – ed in particolare al pronto soccorso. Le situazioni di criticità in cui versa sono ben note alla direzione di questa azienda che non ne nasconde né la sussistenza né la urgente impellenza di risolverle. Sappiamo bene che gli spazi del reparto Emergenza Urgenza sono insufficienti a far fronte all’utenza che quotidianamente, anche impropriamente, fa accesso al pronto soccorso. Sono in corso di realizzazione lavori di ampliamento dell’area che porteranno la superficie dedicata al PS a 550 mq, in aggiunta a quelli già dedicati”.
“In relazione alle carenze di personale è stata di recente autorizzata l’assunzione di n 4 OSS e siamo in attesa di riscontro su analoga richiesta per il profilo di infermiere. Dopo tre tentativi andati a vuoto, sono in arrivo altre 2 nuove unità di personale medico”.
“Non serve creare allarmismo e diffondere il panico su una struttura sanitaria pubblica, al momento l’unica possibile in grado di erogare servizi sanitari e alla quale quotidianamente si rivolgono centinaia e centinai di utenti. Soprattutto – conclude la nota dell’Annunziata – è deplorevole utilizzare, ad ogni piè sospinto l’Ospedale della città per propaganda politica e conquiste di ribalte mediatiche che poco o nulla hanno a che fare con la volontà vera di risolvere i problemi della sanità”.