Dolcetto-scherzetto: il buono della tradizione… di Mara Larussa

Lamezia Terme – “Halloween. Abbreviazione di All Hallow Eve. La vigilia di Tutti i Santi. Da chi l’associa al consumismo americano e ai riti pagani, a chi l’accosta alla tradizione celtica e alla fine della stagione estiva, a chi non ultimo la riconduce ad una antica tradizione per ricordare e riavvicinarsi ai cari defunti, una storia tutta meridionale, in particolare calabrese, quella del “Coccalu di muortu”, che continua ad esser viva nelle Serre Vibonesi.
Tra le sfumature vive dell’arancio autunnale, saluto all’estate, e il cupo nero del buio che incombe con l’inverno, alla vigilia di OgniSanti, in prossimità della Festa in ricordo dei defunti, bambini di tutto il mondo, travestiti da diavoletti e mostri o soltanto con scherzose zucche intagliate in mano, girano festosi alla ricerca di dolcetti.
I bambini, motore del mondo, sono loro prima d’ogni altri a dover gioire d’ogni ricorrenza, avendo rispetto della tradizione ma con uno sguardo al futuro, in un’ottica di solidarietà, la stessa che ha portato Linus, Snoopy e tutta la famiglia dei Peanuts a sostenere l’Unicef, in occasione del “Trick-or-Treat for UNICEF”, una campagna di sensibilizzazione dei bambini verso i bambini più bisognosi.
E’ per loro, ma non solo, la ricetta di oggi.
GLI OSSICINI DI MORTO.
Biscottini croccanti ed aromatici della vecchia tradizione, la cui preparazione iniziava la vigilia di Tutti i Santi, per concludersi il giorno della memoria dei cari defunti. Per noi, moderni tradizionalisti senza tempo, anche la versione per prepararli in 24 ore.

ossa dei morti

Ingredienti:
300 g di farina per dolci
300 g di zucchero semolato
6 g di chiodi di garofano in polvere
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
75 gr di acqua
1 cucchiaio di miele millefiori
Procedimento:
Pesare tutti gli ingredienti e mettere la farina e le spezie in un’impastatrice.
Nel frattempo scaldare l’acqua e quando arriva quasi ad ebollizione spegnere la fiamma e versarvi zucchero e miele. Mescolare per ottenere uno sciroppo granuloso.
Lasciare intiepidire per qualche minuto lo sciroppo e versarlo a filo sulla farina e le spezie, facendo lavorare l’impastatrice fino a quando l’impasto risulterà omogeneo e dalla consistenza leggermente soda.
Trasferire su un piano di lavoro infarinato e dall’impasto ricavare tanti filoncini di circa 1,5-2 cm di diametro.
Sezionare i filoncini in tocchetti diagonali di circa 3 cm di lunghezza. Imprimere su ogni tocchetto i rebbi di una forchetta.
Tradizione vuole che questi tocchetti vadano messi ad asciugare naturalmente, coperti da un velo, per almeno 2- 3 giorni, senza mai essere capovolti.
In alternativa, per i moderni tradizionalisti senza tempo come me, si possono fare “asciugare” in forno impostando la temperatura al minimo, circa 50°C, e lasciandoli per circa 2-3 ore con lo sportello del forno un pò aperto, per fare uscire l’umidità.
Quando i tocchetti saranno diventati bianchi, trasferirli, distanziandoli, su una teglia rivestita di carta forno, leggermente inumidita, e infornare a 180°C per circa 10 minuti, fino a che, per magia, dalla base umida del guscio bianco secco fuoriuscirà l’interno zuccherino.
Ecco pronti i nostri gustosi ossicini, che se ben conservati in scatole di latta o di vetro a chiusura ermetica, dureranno per diversi giorni”.