Covid, verso un’altra fuga dal Nord verso il Sud per le Feste

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L’allarme è stato lanciato dal presidente della Regione Lombardia che ha evocato, nei giorni dal 19 al 20 dicembre, il rischio esodo dal nord verso le regioni del sud di studenti e lavoratori ansiosi di trascorrere le festività natalizie a casa e che potrebbe approfittare dell’ultimo giorno disponibile prima del blocco degli spostamenti. Esattamente come accaduto a marzo quando fu annunciato il lockdown ma solo a partire dalle ore successive. «Rischiamo di rivivere – ha infatti detto Fontana – quello che successe nella notte fra il 7 e l’8 marzo».

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«Il rischio è proprio quello – ha sottolineato Fontana -. Proprio perché oggi possiamo prevederlo, dovremo cercare di attrezzarci perché ci sia particolare attenzione nelle stazioni, negli aeroporti e da tutti i luoghi da cui la gente potrebbe partire. Bisognerà parlare con le Prefetture e con le forze dell’ordine per evitare che si creino più danni che lasciare la libertà a tutti di circolare nel periodo natalizio».

Un allarme che il presidente lombardo ha lanciato dopo che ieri sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annunciando il nuovo dpcm che contiene le norme per contenere il contagio durante le Feste ha spiegato che ci sarà il blocco degli spostamenti ma solo a partire dal 20 dicembre.

Nella nitte tra il 7 e l’8 marzo scorso migliaia di studenti e lavoratori si riversarono nelle stazioni del nord nel tentativo di raggiungere la propria località di origine. Il rischio, come allora, è l’assembramento di viaggiatori e dunque un aumento dei contagi.