Cosenza, nuova tegola giudiziaria per Mario Occhiuto: indagato per bancarotta fraudolenta

Cosenza – Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha ricevuto un avviso conclusione indagini per bancarotta fraudolenta in relazione al fallimento di una società di cui era amministratore. Secondo l’accusa, dalla società oggetto di indagine, la Ofin srl, fallita nel 2014, sarebbero state distratte a più riprese somme per un totale di oltre tre milioni di euro. Le indagini sono state condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Cosenza, coordinate dalla Procura.
Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, indagato per bancarotta fraudolenta nella sua qualità di amministratore e legale rappresentante della società Ofin, fallita nel 2014, è accusato dalla Procura di Cosenza di avere distratto dal capitale della società oltre tre milioni di euro destinandoli all’aumento di capitale di altre due aziende. Nell’inchiesta sono indagati anche Carmine Potestio, socio della Ofin e, in passato, capo di gabinetto di Occhiuto al Comune, e la sorella del sindaco Annunziata, in qualità di amministratore e legale rappresentante della società da settembre a ottobre 2014, data del fallimento. Occhiuto è ritenuto responsabile anche della distrazione di alcuni immobili della Ofin, di cui avrebbe ceduto il contratto di leasing ad altre società a lui riconducibili senza alcun corrispettivo.

Sindaco Cosenza “Condotta legittima, sono sereno”
“Mi è stato notificato questa mattina un avviso di conclusione indagini per fatti che risalgono al 2006 e fino al 2011, relativi a una società, la Ofin srl, fallita nel 2014, di cui ho fatto parte come amministratore delegato. Tengo a precisare che si tratta di una società che ho lasciato non appena diventato sindaco, come tutte le altre in cui ero presente prima dell’elezione al Comune di Cosenza. Non ho ancora avuto modo di visionare gli atti e con il mio legale di fiducia provvederò a fornire i chiarimenti del caso”.
Lo afferma in una nota il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, esponente di Forza Italia e candidato in pectore alla guida della Regione Calabria, che oggi ha ricevuto un avviso di garanzia per bancarotta fraudolenta, il secondo dopo quello dell’altro ieri relativo ad una vicenda di appalti, che vede tra gli indagati anche l’attuale presidente della Regione, Mario Oliverio.
“Appare strano comunque – aggiunge Occhiuto – che la notizia della vicenda sia stata diffusa così velocemente da arrivare quasi prima alla stampa che al sottoscritto, sebbene pare che sia stato un esponente politico attualmente al potere ad avere premura di diffonderla immediatamente contattando finanche le televisioni nazionali. Ma posso dire di sentirmi sereno perché dalle ipotesi di accusa sono fatti di cui posso dimostrare una condotta legittima. Certo, ripeto, sono sereno, però resto perplesso, visto che dallo scorso 13 aprile, quando a Lamezia Terme ho annunciato la mia candidatura a governatore della Calabria, ho ricevuto alcune notifiche giudiziarie, una dietro l’altra. Sarà una coincidenza, ma la mia perplessità riguarda la tempistica. Continuerò ad andare avanti tranquillo per la mia strada, con la coscienza a posto e difendendomi nelle sedi opportune, consapevole di avere sempre lavorato nel rispetto delle regole, ispirato a principi di onestà e di bontà. Non posso non rilevare, tuttavia, il rammarico di vivere determinate circostanze in un periodo difficile caratterizzato da movimenti che istigano all’odio e alla gogna mediatica”.