Cosenza, appalti “spezzatino” al Comune: in 9 tra funzionari e imprenditori a processo

Cosenza- Il Giudice per l’udienza preliminari del Tribunale di Cosenza, Letizia Benigno, in accoglimento della richiesta formulata dalla Procura, ha rinviato a giudizio nove persone tra funzionari comunali e imprenditori accusati a vario titolo dei reati di corruzione e abuso di ufficio.
Si tratta di: Arturo Bartucci, Francesco Amendola, Antonio Amato, Carlo Pecoraro, Francesco Rubino, Francesca Filice, Michele Fernandez, Pasquale Perri, Giuseppe Sasso.
Secondo le ipotesi di accusa, che ora passeranno al vaglio dei giudici del tribunale nell’udienza già fissata per il prossimo 9 luglio, gli indagati, ognuno per le proprie responsabilità, dovranno rispondere di diversi reati: nell’utilizzo della procedura di affidamento dei lavori in economia, nella mancata rotazione, trasparenza e parità di trattamento.
Oltre all’affidamento dei lavori, molto spesso al di sotto dei 40mila euro, a un numero ristretto di aziende, anche in violazione del divieto di frazionamento. I lavori venivano affidati con il sistema del cottimo fiduciario dal Comune, frammentati come uno “spezzatino”.
Nel corso dell’indagine, scaturita anche da un esposto presentato dal senatore M5S Nicola Morra, le fiamme gialle del Nucleo di polizia tributaria di Cosenza analizzarono oltre 5 mila determine dirigenziali. Tra gli appalti finiti nel mirino degli inquirenti anche quelli relativi al canile e alle luminarie natalizie. L’importo dei lavori contestati, tra il 2012 al 2015, è stato di oltre 2 milioni di euro.