Cosenza, a Concetta Bevilacqua la Medaglia del Senato della Repubblica

Cosenza – Al noto storico e critico dell’arte, la cosentina Concetta Bevilacqua, è stata conferita la Medaglia del Senato della Repubblica, il prestigioso riconoscimento che viene destinato a importanti personalità che si sono distinte nel mondo della cultura, delle professioni, dell’arte e della socialità civica.
La cerimonia di consegna si è svolta nel Salone degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza, alla presenza del presidente dell’Ente Francesco Iacucci che ha consegnato l’importante riconoscimento nella sua veste istituzionale.
“Dedicata allo studio approfondito e paziente, offre una lettura degli aspetti più autentici della bellezza nell’arte – si legge nella motivazione a corredo della Medaglia- sensibile e delicata, capace di dar sostanza alle sfumature dei colori, intrise di spiritualità e valori cristiani che alimentano la gioia della vita. Laboriosa ricercatrice alla scoperta del bello che, accompagnata da uno sguardo pieno di meraviglia è capace di trasmettere, con la semplicità che appartiene a chi ha tanto da offrire, la profondità di ogni forma artistica che la circonda” Commossa, Concetta Bevilacqua ha ringraziato il presidente Francesco Iacucci, che si è detto sempre lieto nel sostenere le figure di spicco del nostro territorio, ma soprattutto il Maestro Vercillo, che per il tramite dell’Associazione l’Arte della Grafica, si è reso segnalatore e promotore dell’importante riconoscimento.
L’occasione per la consegna dell’onoreficenza è stata offerta dall’inaugurazione della mostra del maestro Giacomo Vercillo, dal titolo “Cover come Re-Interpretazione”, dei quadri di Leonardo da Vinci alla quale Concetta Bevilacqua ha relazionato sulle tecniche e sulle caratteristiche dell’artista nel reinventare le opere leopardiane.
All’evento erano presenti, oltre al numeroso e qualificato pubblico, Rose Marie Surace, presidente del Gruppo Antropologico Rrotese e l’ingegnere e giornalista Giulia Fresca che ha relazionato sulla figura di Leonardo quale “Uomo del Rinascimento, Genio del Futuro”.