Cosa fare del “Pennello” a Vibo Marina? Dibattito dei cittadini con i 4 candidati a sindaco

Il quartiere “Pennello” di Vibo Marina è stato al centro di un dibattito svoltosi giovedì pomeriggio nella sala auditorium della Chiesa Nuova della popolosa frazione di Vibo Valentia. All’incontro, promosso dal Comitato “Compendio” Pennello, hanno partecipato i quattro candidato a sindaco al comune di Vibo Valentia.

Al tavolo dei relatori presenti, inoltre, il presidente dello stesso comitato, Aldo Massara e l’avvocato Ferdinando Pietropaolo, autore, insieme al notaio Monteleone, dell’iter giuridico-amministrativo che ha portato, nel 2015, all’acquisto del Pennello da parte del comune di Vibo, superando, dunque, il possesso che era del demanio.

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Un tema di grande rilevanza, dunque, che però non ha, evidentemente, scaldato i cuori dei cittadini di Vibo Marina. Poche le presenze al dibattito, segno evidente che, soprattutto nelle Marinate, è cresciuta a dismisura in questi anni la disaffezione verso il modo di fare e di agire della politica vibonese.

Franceco Belsito (Fare! Con Tosi): “Sul Pennello c’è da dire che veniamo da settant’anni in cui le varie amministrazioni comunali poco hanno fatto. Il Pennello non si può radere al suolo, è un quartiere che ha bisogno di tanti servizi. Occorre rimettere in sicurezza i servizi di prima necessità”.

Maria Limardo (centrodestra e liste civiche): “La cosa più importante da fare è massimizzare la conservazione degli edifici esistenti. Il Pennello non può essere considerato sempre come una patata bollente. Noi pensiamo che il Pennello possa rappresentare un’occasione di rilancio senza precedenti anche da un punto di vista turistico”.

Stefano Luciano (centrosinistra e liste civiche): “Il Pennello non è solo un problema di urbanistica o di edilizia, non è solo un problema di abusivismo, ma di riqualificazione sociale. Da dove ripartire? Dall’esperienza di governo positiva della precedente amministrazione che, grazie al lavoro di qualificati professionisti come l’avvocato Pietropaolo e il notaio Monteleone, ha dato vita ad un grande esempio di ingegneria giurdica. Bisogna ripartire da lì per dar vita ad una nuova cabina di regia sul Pennello”.

Domenico Santoro (Movimento Cinque Stelle): “Sono convinto che c’è un’entità politica che ha remato e che continua a remare contro la città di Vibo Valentia. Hanno fermato il piano sul Pennello e ora si ripresentano tutti! Non si è avuta capacità progettuale su Vibo Marina, non si è voluto capire che a Vibo Marina è presente la maggiore area de-industrializzata della Calabria che va ripensata e ristrutturata”.

Francesco Iannello