Comunali Vibo, il Pd vira su Luciano. Ma restano i mal di pancia per l’accordo con i sovranisti

Vibo Valentia – Alla fine, dopo settimane di astio, di scontri verbali durissimi e di toni accesi, il Pd vibonese ha trovato la “quadra” e ha, (quasi) definitivamente, sposato il progetto politico-elettorale di Stefano Luciano candidato a sindaco al comune di Vibo Valentia alle prossime elezioni del 26 maggio. Tutti insieme appassionatamente, dunque, con alcuni distinguo però. Come quello arrivato durante l’ultima assemblea degli iscritti tenutasi nei giorni scorsi nella sede del partito in Via Argentaria. Protagonista, il presidente provinciale dei dem, Enzo Romeo, ex presidente della provincia di Vibo Valentia. Pur dovendo alla fine ingoiare l’amaro rospo, il gruppo di Romeo ha dovuto indietreggiare dalle proprie posizioni e ha accettato di fornire il proprio appoggio al candidato a sindaco Luciano. Nonostante ciò, Romeo ha comunque evidenziato, con un intervento dai toni molto duri, il suo disappunto per la scelta di far confluire il Pd in una coalizione dove molto probabilmente ci saranno anche i sovranisti (oggi è in programma un incontro per decidere il da farsi), coalizione nella quale il Pd, a detta di Romeo, rischia di recitare il ruolo di subalternità rispetto alla lista civica messa in campo dallo stesso Luciano.

Ho rimarcato – ha sottolineato Romeo – la nostra disapprovazione rispetto alla decisione assunta dal partito. Non era ciò che speravamo e riteniamo che questa decisione ha fatto discutere e farà discutere perchè non troverà sicuramente il favore della base, delle persone che avrebbero voluto un candidato di sinistra, un candidato con una lista che fosse effettivamente espressione di un centrosinistra puro. Nonostante ciò, faremo la nostra parte in campagna elettorale appoggiando il candidato scelto dal partito”. 

Francesco Iannello