Giunta regionale ricorre contro proroga Cdm per commissariamento sanità

Catanzaro – La Giunta regionale della Calabria si è riunita oggi pomeriggio a Catanzaro, presiduta dal Presidente della Regione Mario Oliverio, con l’assistenza del Segretario generale della Giunta Ennio Apicella e del dirigente del Settore Francesca Palumbo. La Giunta regionale ha deliberato di sollevare conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costuzionale nei confronti della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 7 dicembre scorso con la quale è stata disposta l’ulteriore prosecuzione dell’istituto del commissariamento statale per i disavanzi del sistema sanitario, in coerenza con quanto rappresentato dal Presidente della Regione ai governi nazionali negli ultimi anni.
Intanto anche il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, ha deciso di rompere il silenzio dopo la nomina dei nuovi commissari al piano di rientro dal debito sanitario.
“Sto valutando -ha detto parlando con i giornalisti a Catanzaro – assieme alle altre Regioni, per il 13 dicembre, quando e’ stata convocata una conferenza Stato-Regioni, un’iniziativa perche’ non e’ possibile che i poteri costituzionali vengano mortificati e messi sotto ai piedi, senza peraltro risultati a fronte dell’esperienza del commissariamento della sanita’ regionale”.
“Il ruolo di supplenza che il commissario ad acta avrebbe dovuto svolgere rispetto al potere ordinario della Regione – ha aggiunto Oliverio – si e’ rivelato assolutamente fallimentare”.
“Questo Governo è in linea con quelli precedenti: il cambiamento agitato rispetto ai problemi della sanità nella nostra regione non si vede – – ha detto – Non dimentico quando i rappresentanti del M5s agitavano il problema del commissariamento e lo facevano in polemica con il Governo, oltre che con il sottoscritto. Oggi, invece, sono praticamente in pieno continuismo con una linea che è fallimentare. Non dico che sono stati loro l’origine, perché l’origine si è determinata nella legislatura precedente, ma adesso loro proseguono su quella strada. Anche oggi siamo in linea con questa impostazione fallimentare”.
Il governatore ha spiegato inoltre di avere “già espresso la mia posizione al Governo. Non faccio questioni di nomi, ritengo l’istituto del Commissariamento fallimentare i cui risultati, dopo dieci anni, sono frutti amari. Un bilancio assolutamente negativo, come ha stabilito anche l’ultimo tavolo interministeriale, che ha confermato l’impennata del debito, la collocazione dei livelli essenziali di assistenza al di sotto della soglia minima e l’aumento dei calabresi costretti a curarsi fuori dalla regione”.
Come si ricorderà lo scorso 7 dicembre, in Consiglio dei Ministri è stata approvata la nomina del commissario e subcommissario ad acta per la sanita’ in Calabria. Rispettivamente il commissario e’ il generale dei Carabinieri Saverio Cotticelli e il subcommissario Thomas Schael.