Crotone – 6 Carabinieri di cui cinque in servizio nella stazione dell’Arma di Cirò e uno al Nucleo radiomobile di Cirò Marina, sono stati destinatari di apposito avviso di conclusione delle indagini firmato dal sostituto procuratore della Repubblica di Crotone, Alfredo Manca che ha portato avanti l’inchiesta sui sei militari.
Falso, truffa, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, peculato. Sono queste le accuse contestate a vario titolo a cinque carabinieri.
Tutti e sei sono stati trasferiti ad altra sede e fuori provincia per iniziativa del Comandante provinciale dei carabinieri di Crotone, tenente colonnello Alessandro Colella.
In particolare, secondo quanto si è appreso e sostenuto dall’accusa, un maresciallo, due appuntati e un carabiniere scelto avrebbero accettato regali, come cassette di arance e carichi di legna da ardere, in cambio di favori fatti ad alcune persone del luogo.
I militari in cambio dei regali avrebbero dovuto “sorvolare” su alcuni reati nel redigere le informazioni per il rilascio del porto d’armi. E non solo, perché secondo l’accusa i 5 avrebbero falsamente attestato di essere in servizio quando, invece, erano a casa o addirittura al ristorante.

18 ottobre 2018