Ciao Nino! Reggio Calabria abbraccia per l’ultima volta il Vigile del fuoco morto in provincia di Alessandria

Reggio Calabria – Sono stati migliaia i reggini che hanno dato oggi pomeriggio l’estremo saluto ad Antonino Candido, il Vigile del fuoco 32enne morto nell’esplosione dolosa di una cascina in provincia di Alessandria. Assieme al giovane reggino sono morti anche altri due pompieri Matteo Gastaldo e Marco Triches.
Il feretro ha raggiunto il Duomo cittadino tra due ali di folla commossa e silenziosa che non ha voluto far mancare di dimostrare vicinanza, commozione e solidarietà alla famiglia da sempre legata al Corpo dei Vigili del fuoco. Il papà di Antonino, infatti, è in servizio presso il distaccamento della città dello Stretto. (Nella foto sotto mentre alza il ritratto del figlio)
I funerali solenni sono stati celebrati dall’arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini che ha parlato di “una morte che sa di eroismo e di offerta di vita”.
“Come ogni vigile del fuoco sa ogni volta che esce dalla caserma a sirene spiegate, anche Nino sapeva di andare incontro ad un pericolo che gli sarebbe potuto costare la vita – ha detto Morosini – ma usciva ugualmente perché l’amore per la divisa dei vigili del fuoco, ereditata dal padre era qualcosa di più grande della sua morte”.
Mons. Morosini si è voluto rivolgere anche ai familiari di Nino, al papà Angelo e alla giovane moglie Elena (erano sposati dal settembre 2018).
“Sappiamo che questo sentimento non vi restituirà la sua vita, ma vi rimarrà il ricordo dell’offerta di vita che lui ha fatto per la vita dei cittadini. E questo nell’abisso del dolore in cui vivete vi deve dare grande forza e serenità. La sua lapide al cimitero sarà indicata ai ragazzi come l’esempio di un giovane posto come ideale, che darà a loro la forza di denunciare”.
Dopo il rito, la salma di Nino, come lo chiamavano tutti, è stata tumulata nel cimitero reggino.