Catanzaro, precari sanità protestano ancora: Manifestazione davanti la Prefettura

Catanzaro – Non accenna a placarsi la protesta dei precari della sanità catanzarese che, dopo 48 mesi di contratto a tempo determinato, non si sono visti rinnovare l’incarico.
Dopo le proteste e sit-in notturni presso la sede della Regione a Germaneto, si aspettavano notizie positive da Roma, dove lunedì si sono recati il commissario al piano di rientro Saverio Cotticelli e il Dg del dipartimento tutela della salute della regione Antonio Belcastro, nella speranza di poter incontrare il neo-ministro alla salute Roberto Speranza che, causa i lavori parlamentari per la votazione della fiducia al nuovo governo, non c’è stato.
Oggi la protesta è tornata in piazza dove circa una cinquantina di precari del “Pugliese-Ciaccio” hanno protestato davanti alla prefettura di Catanzaro contro il mancato rinnovo dei contratti di lavoro.
Nel mirino delle rimostranze c’è il commissario Saverio Cotticelli. La protesta è promossa dall’Usb. I manifestanti hanno temporaneamente bloccato corso Mazzini, provocando disagi alla circolazione. Sul posto presenti le forze dell’ordine.
Complessivamente sono 200 i precari del Pugliese, tra medici, infermieri e Oss, che perderanno il lavoro entro il 31 dicembre prossimo dopo 48 mesi di attività.
Problema che potrebbe presentarsi anche per l’Azienda ospedaliera Mater Domini al cui interno, secondo quanto riferito oggi, il 75% del persone è costituito da precari in scadenza.
“Il commissario alla sanità Saverio Cotticelli – hanno detto alcuni manifestanti – non ci ha voluto neanche incontrare ed ha sollevato una serie di vincoli di legge, ma noi siamo stati assunti dopo avere espletato un regolare concorso. Secondo quanto che ci è stato detto in Regione, tra l’altro, anche se ci assumessero tutti ci sarebbe ugualmente carenza di personale.
Non capiamo allora perché ci licenzino”.