Catanzaro, omicidio di Soumaila Sacko: processo rinviato al 19 febbraio 2019

Catanzaro – E’ stato rinviato al 19 febbraio del 2019 davanti la Corte d’Assise di Catanzaro, presieduta dal giudice Alessandro Bravin e senza apertura del dibattimento, il processo per l’omicidio del sindacalista Soumaila Sacko avvenuto nel pomeriggio del 2 giugno scorso all’esterno di un capannone industriale in disuso a San Calogero nel Vibonese.
Il rinvio è stato necessario a causa di difetti di notifica alle parti offese, ai familiari della vittima, che hanno annunciato l’intenzione di costituirsi parti civile.
La vittima venne ferita a colpi di fucile mentre si trovava in localita’ ex fornace, nella frazione Calimera e mori’ pochi minuti dopo. Nella vicenda rimase ferito anche un connazionale di Sacko.
Imputato è Antonio Pontoriero, di 43 anni, di San Calogero, difeso dagli avvocati Francesco Muzzopappa e Salvatore Staiano, accusato di omicidio volontario, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di un fucile semiautomatico.
Anche l’Unione Sindacale di Base, nella quale Soumaila Sacko era componente del coordinamento nazionale Lavoro Agricolo, ha annunciato la costituzione di parte civile. A rappresentare i familiari del bracciante ucciso e il sindacato Usb sarà l’avvocato Arturo Salerni del Foro di Roma.
In piazza Matteotti, davanti al palazzo di giustizia del capoluogo calabrese, si è svolta anche una manifestazione di solidarieta’ organizzata dal sindacato Usb a cui hanno partecipato anche alcuni esponenti di Potere al popolo.