Catanzaro, la procura “blindata” di Gratteri sarà sorvegliata anche dai militari dell’Esercito

Catanzaro – Sono in fase di completamento le procedure per mettere in sicurezza tutta l’area che ospita il perimetro della Corte d’Appello nonchè la Procura della Repubblica di Catanzaro e distrettuale antimafia guidata da Nicola Gratteri. A partire da mercoledì, infatti, le misure di vigilanza saranno garantite dai militari dell’esercito essendo il palazzo un presidio sensibile da tutelare per eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità organizzata.
L’arrivo dei militari, che rientra nel piano “Strade sicure”, è uno dei provvedimenti adottati per la sicurezza di Gratteri e degli altri magistrati così come deciso il 28 novembre scorso nel corso di una riunione interforze.
Tra le misure previste e già attuate: tombini sigillati e cassette del gas e dell’elettricità bonificate, sistema di videosorveglianza e paletti dissuasori per evitare il parcheggio di automobili.
Tutte operazioni eseguite in piazza ‘Falcone e Borsellino sotto stretto controllo degli agenti della Digos guidati dal vice questore aggiunto Fabio Germani e degli artificieri antisabotaggio del Comando provinciale dei carabinieri.
Nell’ultimo periodo è cresciuto il livello d’allerta attorno al procuratore capo Nicola Gratteri magistrato da ormai trent’anni protagonista della lotta ai clan calabresi e alla guida dell’ufficio giudiziario del capoluogo dal maggio 2016.