Catanzaro, indossa parrucca ed effettua furti: 31enne di Soveria Mannelli “beccato” dalla Polizia

Catanzaro – Un giovane di 31 anni, C.V., di Soveria Mannelli è stato denunciato in stato di libertà per furto aggravato. Secondo quanto reso noto lo scorso 15 dicembre, nel corso di un servizio di vigilanza stradale, agenti della Sezione Polizia Stradale di Catanzaro, intorno alle ore 04:10, sulla statale 280, nel comune di Marcellinara, hanno notato un’autovettura in sosta sul margine destro della carreggiata, con a bordo un uomo.
Alla vista degli operatori, il conducente ha cominciato a manifestare nervosismo ed agitazione, inducendo, quindi, gli Agenti a procedere ad un accurato controllo. A carico dello stesso sono risultati precedenti specifici in materia di furto, rapine e stupefacenti nonché, in atto, un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due volte al giorno, poiché tratto in arresto da personale del Commissariato di Catanzaro Lido e della Squadra Volante, in data 26 novembre per un furto presso una rivendita di tabacchi, pertanto gli agenti hanno esteso il controllo al veicolo e nel cofano posteriore hanno trovato una parrucca di colore nero, uno scaldacollo, un paio di guanti, un cappello, nonché diversi oggetti adatti allo scasso. Trovati inoltre diversi articoli di tabaccheria, un braccialetto in acciaio, una carta di un libretto postale intestata ad una signora e due targhe (posteriore ed anteriore) di un autoveicolo.
Gli ulteriori accertamenti hanno, poi, permesso di verificare che gli oggetti erano stati asportati presso un Bar-Tabacchi di una stazione di servizio situata in Viale Europa di Catanzaro, mentre le targhe erano state asportate nella nottata da un autoveicolo. Nel frattempo, infatti, personale della Squadra Volante della Questura, contattava il gestore dell’esercizio commerciale, il quale, nel confermare il patito furto, riferiva che ignoti avevano rotto il vetro della porta e si erano introdotti all’interno del punto vendita. Dalla visione delle immagini delle telecamere installate all’interno del bar, si appurava che il furto era avvenuto ad opera di un individuo travisato da una parrucca indossante un giubbotto lungo con cappuccio, corrispondente a quello indossato dal soggetto fermato. Sul posto, successivamente, è intervenuto personale della locale Polizia scientifica che a seguito degli opportuni rilievi, rinveniva conficcati, nel vetro rotto della porta, due formazioni pilifere di colore nero appartenenti verosimilmente alla parrucca utilizzata dal C.V. per travisare il volto, ritrovata all’interno della macchina. Dopo aver restituito la refurtiva ai legittimi, su disposizione del Pm di turno, C.V. è stato denunciato in stato di libertà.