Castrolibero, donna a terra per tre ore: arrivano le smentite di Asp e Polizia Locale

Castrolibero (CS) – “La signora non è rimasta sola neanche un minuto e tra l’arrivo della prima ambulanza, priva di medico a bordo perchè dei volontari della Croce rossa, e la seconda del 118 sono passate poco meno di due ore. Precisamente dalle 12.30 alle 14.25 circa, ma mai è stata lasciata sola, neanche per un minuto”.
Lo ha detto all’ANSA il comandante della Polizia municipale di Castrolibero Antonio Plastina, in merito alla vicenda della Donna straniera ubriaca rimasta riversa a terra per tre ore.
“Tra l’altro – ha aggiunto Plastina – la donna non voleva essere toccata per cui i volontari della Croce Rossa avrebbero dovuto sedarla, operazione che non potevano fare proprio per l’assenza del medico. Nello stesso momento, una cittadina, medico, è passata e ha prestato soccorso rimanendo con la signora e i miei uomini fino all’arrivo della seconda ambulanza che ha poi preso in carico e portato in ospedale la donna. Mi preme specificare che i miei uomini hanno fatto tutto il possibile per prestare soccorso a questa Donna che è nota per la sua condizione”.
Stessa smentita sui fatti riportati nelle scorse ore arriva anche dall’azienda sanitaria di Cosenza che sottolinea come non solo la donna abbia rinunciato una prima volta alle cure mediche ma, dopo essere stata trasferita presso il pronto soccorso dell’ospedale cittadino, lo abbia abbandonato cinque minuti dopo l’ingresso al triage. La donna è stata trasferita in ospedale in codice verde, un codice a bassissima priorità ed è sempre stata cosciente dal primo intervento e fino all’ultimo.
Per il dirigente del Suem 118 Riccardo Borselli, inoltre, “Dispiace che il 118 venga alla ribalta della cronaca per presupposti eventi di malasanità, quando tutto il personale quotidianamente assicura alla popolazione della provincia di Cosenza l’assistenza sanitaria profondendo impegno e professionalità. Nel 2018 il servizio Suem 118 di Cosenza ha effettuato circa 50 mila interventi, di cui molti anche di non pertinenza, ma di natura socio-assistenziale come il presente evento, prodigandosi con lo stesso slancio, in ossequio al dovere di prestare aiuto alle persone”.