Catanzaro – I genitori della bimba di due mesi morta il 3 novembre scorso all’ospedale ‘Pugliese’ di Catanzaro, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura del capoluogo con la pesante ipotesi d’accusa di omicidio preterintenzionale.
Per i due, di San Pietro di Caridà nel Reggino, il provvedimento è un atto dovuto e conseguenziale per eseguire l’esame autoptico sul corpicino della bimba (portato a termine martedì) che al momento del ricovero presso l’ospedale presentava numerose ecchimosi in varie parti del corpo.
La bimba. che viveva con i genitori ed i nonni nel piccolo centro ai confini tra le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia, è stata portata in un primo tempo nell’ospedale di Vibo trasferita successivamente, a causa della gravità delle sue condizioni, a Catanzaro, dove é deceduta.
I genitori, secondo quanto si é appreso, hanno riferito ai medici ed agli investigatori che la bambina si lamentava e piangeva e che per questo hanno deciso di portarla in ospedale. Versione che é adesso al vaglio degli investigatori e dell’inchiesta della magistratura.
Secondo quanto dichiarato dall’avvocato Piero Chiodo: “I miei assistiti sono completamente estranei ai fatti che gli vengono contestati, sono distrutti dal dolore soprattutto la giovane mamma”.

7 novembre 2018