Bausone (PD): Per il Comune di Catanzaro trasparenza è un valore a fasi alterne

Catanzaro – “La notizia data dall’assessore ai servizi informatici Alessio Sculco dell’avanzamento della digitalizzazione del Comune di Catanzaro è certamente un evento da cogliere favorevolmente e a cui plaudere.
La possibilità di scaricare dal portale del Comune le delibere di Consiglio e di Giunta e le determine dirigenziali munite di firma digitale porta avanti quel valore di trasparenza baluardo dell’azione di ogni amministrazione che voglia definirsi competente e seria”. E’ quanto sottolinea in una nota l’esponente del PD, Alessia Bausone secondo la quale “però, che la trasparenza dovrebbe essere presente non solo per ciò che concerne gli atti finali dei procedimenti politici e amministrativi, ma anche in quelle fasi dove il processo decisionale prende forma.
In particolare, mi riferisco all’annosa questione, che ancora non ha trovato risposta, della diretta “streaming” delle sedute del consiglio comunale, a favore della quale lo scorso Novembre gli amici di Cambiavento hanno raccolto oltre 250 firme nel quartiere marinaro e analoga raccolta firme venne fatta dal M5S. Eppure esiste un regolamento oggetto di una delibera, approvata in maniera bipartisan il 30 aprile del lontano 2013 e mai abrogato, attuativo delle disposizioni contenute nell’articolo 38, comma 7 del Testo Unico Enti Locali 267/2000, chiamato “Regolamento per la disciplina delle riprese Audio-Video e della trasmissione su canali televisivi o web delle sedute del consiglio comunale”, la cui finalità, si legge nel testo, è quella di svolgere “la funzione utile di favorire la partecipazione dei cittadini all’attività politico-amministrativa dell’Ente”, ad opera sia direttamente del Comune o da testate giornalistiche o da parte di “terzi, nell’esercizio del diritto di cronaca”.
Un riconoscimento importante di diritti dei cittadini che, con tali strumenti, controllano e valutano l’operato di coloro che hanno eletto. Ma parlare di trasparenza e non applicarla o applicarla a fasi alterne mostra uno strano concetto di democrazia”.
Alessia Bausone, inoltre, ricorda che “Ad una specifica interrogazione da parte del centrosinistra del dicembre 2013, la segretaria generale del Comune Sica rispose che “l’Ente attualmente non dispone di risorse umane in possesso delle specifiche professionalità richieste né delle apparecchiature tecnologiche necessarie”, un problema di cui l’Assessore ai servizi informatici Sculco, che oggi si vanta degli avanzamenti in campo digitale dell’Amministrazione di cui è espressione, dovrebbe farsi carico. A distanza di pochi anni, la tecnologia ha fatto ulteriori passi da gigante e a costo zero o praticamente irrisorio la delibera approvata può venire finalmente applicata, anche solo per coerenza”.