Bausone: “Bene l’arresto di Bellomo. Ridà speranza e libertà alle aspiranti magistrate”

Catanzaro – Riceviamo e pubblichiamo:
“Francesco Bellomo rimarrà nella storia non per il suo estro, il suo presunto genio o le stoccate a Bruno Vespa a Porta a Porta, ma per essere il primo magistrato amministrativo destituito per casi di violenza sessuale.
Con il suo arresto si mette fine ai suoi giochi e ai suoi deliri di potere. Niente più prostrazione, soggezione e manipolazione psicologica delle giovani allieve della sua scuola di magistratura. Niente più aberranti degenerazioni come il ‘dress code’, ‘codice di condotta’, contratti di schiavitù sessuale e ‘Test del fidanzato sfigato’ con divieto di contrarre matrimonio e obblighi di fedeltà al ‘Direttore’.
Io stessa ho avuto contezza della testimonianza di una ragazza che frequentò la scuola ‘Diritto e Scienza’ di Bellomo cadendo in una sorta di dipendenza che la isolò dall’allora compagno e dalla famiglia. Ho anche denunciato pubblicamente lo scorso gennaio atti di emulazione, come l’avvocato di Caserta che negli annunci online cercava ‘praticanti ben vestite e con i tacchi a spillo’.
L’Italia è uno dei Paesi dove il sessismo è più forte e radicato e la concezione di subalternità della donna anche nel mondo delle professioni è dura da scalfire. Ecco perché l’arresto di Bellomo da parte, ironia della sorte, di una Gip donna, è un segnale di speranza e libertà per le giovani aspiranti magistrate che nulla chiedono se non realizzare i propri obiettivi con il duro lavoro e la determinazione che le contraddistingue”.

Alessia Bausone – Giurista esperta in pari opportunità