Barbagallo (Uil): Per la Calabria ancora non c’è traccia delle risorse necessarie al suo sviluppo

Feroleto Antico (CZ) – Proseguono le iniziative territoriali in vista della grande manifestazione dei pensionati, programmata per il prossimo 16 novembre a Roma. Questa mattina, a Lamezia Terme, si sono riuniti gli Esecutivi regionali unitari della Uilp, della Fnp-Cisl e dello Spi-Cgil che hanno assicurato la massiccia e convinta partecipazione dei pensionati e di tutto il Sindacato calabrese alla mobilitazione che, per l’appunto, avrà il suo culmine, a metà novembre, nell’immenso spazio del Circo Massimo Capitolino. La riunione odierna è stata conclusa dal Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo che ha ribadito l’impegno delle Confederazioni nazionali e anche delle altre categorie per la riuscita dell’iniziativa.
“Il 16 novembre saremo tutti in piazza – ha sottolineato Barbagallo – per dare visibilità alle richieste di 16 milioni di persone del nostro Paese. Ci stiamo preparando a una grande manifestazione per rivendicare, con forza, la rivalutazione delle pensioni, una legge sulla non autosufficienza, una sanità efficiente, l’eliminazione del super ticket e quant’altro indicato in piattaforma. I pensionati italiani sono stati i veri ammortizzatori del Paese: nelle famiglie in cui c’era un cassaintegrato, un esodato, un disoccupato, intervenivano a dare il loro sostegno. Ora, però – ha proseguito il Segretario della Uil – proprio a causa del pluriennale blocco della rivalutazione, è diminuito sensibilmente il potere d’acquisto dei pensionati che, dunque, non possono più offrire il loro aiuto a livello familiare e sociale. Ecco perché abbiamo ribadito al Governo le nostre richieste e le confermeremo in piazza: si devono attivare per recuperare le risorse necessarie a soddisfare le richieste dei pensionati, che non sono un peso, bensì una vera risorsa per il Paese. A tal proposito – ha precisato il leader della Uil – abbiamo chiesto al Premier Conte e ai ministri dell’Economia e del Lavoro di indirizzare verso i capitoli da noi indicati sia i risparmi di spesa sia quanto recuperato dalla lotta all’evasione fiscale. I pensionati non si arrendono – ha concluso Barbagallo – e sono determinati a non mollare”.
Non a caso lo scorso 22 giugno abbiamo fatto quella grande manifestazione a Reggio Calabria, per rilanciare tutti i temi del Mezzogiorno che sono stati dimenticati dal governo”. “Dobbiamo fare in modo – ha aggiunto Barbagallo – che il Mezzogiorno si riprenda con le infrastrutture che devono essere realizzate: ci sono 80 miliardi, ci cui una buona parte va anche in Calabria, che non vengono utilizzati per le grandi infrastrutture, c’è il problema del porto di Gioia Tauro da rilanciare. Una volta – ha poi sostenuto il segretario della Uil – si diceva che le politiche keynesiane erano quelle che servivano quando c’era la crisi. Quando c’era crisi bisognava fare le buche e riempirle. Le buche ce le abbiamo tutte, il problema e’ quando cominceremo a riempirle, quando cominceremo a dare lavoro per evitare l’emigrazione dei giovani, perchè già 250mila giovani se ne sono andati. Quando se ne vanno in Europa piangiamo con un occhio, ma – ha proseguito Barbagallo – quando se ne vanno nei Paesi extraeuropei significa che li avremo come competitor nei prossimi anni e non ce lo possiamo permettere”. Secondo Barbagallo, infine, “la Calabria è una delle regioni più povere del nostro Paese, ma ancora non c’è ancora traccia di mettere le risorse per fare le infrastrutture necessarie a una regione che non ha l’alta velocità. L’alta velocità si è fermata a Salerno, Cristo si è fermato a Eboli, siamo nella stessa zona”.