Arcea, Bausone: ”perché è calato il silenzio sul concorso pubblico”

Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo:
“L’Arcea ovvero Agenzia Regione Calabria per le erogazioni in agricoltura, istituita nel 2005 e che ha visto destinarsi nel bilancio di previsione 2019-2021 approvato nell’ultimo consiglio regionale 3,3 milioni di euro, aveva bandito a inizio settembre un concorso pubblico (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.70 del 4 settembre) per l’assunzione di dodici nuove unità di personale.
Un’opportunità assai allettante sia per laureati: si cercavano tre istruttori amministrativi e cinque istruttori contabili; che per diplomati: si cercavano due amministrativi e due tecnici.
Così allettante che in brevissimo tempo perfezionarono la procedura online di iscrizione circa tremila aspiranti concorrenti.
Prima della scadenza del bando (fissata per il tre di ottobre), però, come denunciato a suo tempo dalla onorevole Ferro e dai Giovani di Forza Italia di Catanzaro, la procedura di iscrizione si interruppe e sulla relativa pagina del sito di Arcea si poteva leggere solamente un messaggio firmato dall’allore direttore Maurizio Nicolai che parlava di “temporanea inattività” della procedura e di integrazione dei termini di decadenza al momento della riattivazione.
Leggendo bene quel bando, riportato in tutti i siti web attinenti ai concorsi pubblici banditi in Ialia, nell’articolo 1, punti 5 e 6 del bando, si può leggere: “5) L’ARCEA si riserva in ogni caso la facoltà di revocare il Bando, di sospendere o rinviare le procedure concorsuali, di non procedere o sospendere l’assunzione dei vincitori, o di procedere all’assunzione di un numero inferiore di unità lavorative rispetto a quelle messe a concorso con il presente bando a causa di evenienze attualmente non previste o non prevedibili. 6) Medesima facoltà può essere esercitata per sopravvenute esigenze di carattere organizzativo e finanziario. L’insorgenza di dette ragioni non comporta l’acquisizione di alcun diritto o pretesa nei confronti dell’Arcea”
E così è stato; con Decreto 251 del 17 ottobre Arcea ha comunicato, senza motivazione alcuna, la revoca del Concorso pubblico. Nelle more, con nota Prot. Arcea n. 6756 del 5 ottobre il Direttore di Arcea di Maurizio Nicolai ha rassegnato le proprie dimissioni, rese pubbliche dieci giorni dopo e anch’esse non motivate.
Il consigliere Gallo a fine ottobre ipotizzò una revoca del concorso (avvenuta il 17 ottobre, appena tre giorni dopo la cessazione ufficiale dall’incarico del Direttore Nicolai avvenuta il 14 ottobre) per mancanza a monte di una delibera autorizzativa da parte della Giunta regionale dell’intero iter concorsuale.
Capiamo, però, che rimanere sul campo delle ipotesi non rende giustizia alle tremila persone che in quel concorso ci hanno creduto. Arcea è stata commissariata con la nomina di Francesco Del Castello con decreto del Presidente della Regione 119 del 31 ottobre 2018, ma la coltre di silenzio permane. Perché è stato prima sospeso e poi revocato il concorso bandito per le assunzioni in Arcea? E’ per quella procedura che il Direttore Nicolai si è dimesso? Sono domande, legittime, che non hanno ancora ricevuto risposta”.

Alessia Bausone – PD