Applausi in chiesa al fratello detenuto del boss in Chiesa per la cresima del figlio

Casabona (KR) – Applausi in chiesa al fratello del boss che, essendo detenuto, era stato autorizzato a partecipare alla cerimonia religiosa per la cresima del figlio. Lo scrive il Quotidiano del Sud che fa sapere che applausi anche all’uscita dalla cattedrale di San Nicola Vescovo, nella piazza centrale del paese, intitolata agli Eroi di Casabona, nonostante il parroco, don Giovanni Napolitano, avesse ammonito chi poco prima aveva applaudito in chiesa stigmatizzando il gesto «inopportuno e fuori luogo».
Non è stato applaudito un eroe, però, ma un pezzo grosso – o presunto tale – della ‘ndrina locale nei cui confronti, nelle settimane scorse, il pm Antimafia Domenico Guarascio ha chiesto una condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione (con lo sconto di un terzo della pena per la scelta del rito abbreviato) per associazione mafiosa e altro nel maxi processo “Stige”.
L’uomo che avrebbe ricevuto gli applausi è in carcere nell’ambito dell’operazione “Stige”, che ha messo alla sbarra diversi esponenti delle cosche di ‘ndrangheta di Crotone. Pochi giorni fa, il pm Antimafia Domenico Guarascio ha chiesto nei confronti dell’uomo una condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione (con lo sconto di un terzo della pena per la scelta del rito abbreviato) per associazione mafiosa e altro.
E’ stato lo stesso parroco – rende noto anche il Quotidiano del Sud – a decidere di raccontare quanto avvenuto, informando anche il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, il referente provinciale di Libera, Antonio Tata, a tutta una serie di autorità, compreso il commissario del Comune di Casabona, Gaetano Aiello, che governa l’ente in seguito allo scioglimento per infiltrazioni mafiose.