Appalti senza gara fino a 150mila euro: lo stop del presidente antimafia Morra (M5s)

Roma – “In merito all’innalzamento della soglia di valore per l’affidamento diretto dei lavori pubblici, non posso che esprimere grave preoccupazione. Preoccupazione condivisa anche dall’Anac per voce del presidente Cantone”.
A sottolinearlo è il calabrese Nicola Morra, presidente M5S della Commissione antimafia che critica la norma inserita nel provvedimento del Governo che fa passare da 40mila a 150mila euro la soglia per l’affidamento diretto degli appalti.
“Questo innalzamento – scrive Morra su Facebook – preoccupa tutte le realtà antimafia, così come i dirigenti pubblici che hanno sviluppato grandi capacità di controllo nelle amministrazioni locali contro la corruzione e che non avranno più voce in capitolo”.
“Questo innalzamento rivela una sottovalutazione del rischio di come queste nuove regole possano favorire le organizzazioni mafiose, da sempre attente al mondo delle opere pubbliche. Che sia una misura per un solo anno non può essere una giustificazione sufficiente per allentare gli obblighi sulla necessaria trasparenza per la gestione dei soldi pubblici”.
“Da presidente della Commissione antimafia – conclude Morra – mi adopererò per promuovere modifiche alle procedure di assegnazione degli appalti che, garantendo maggiore efficienza nella spesa, assicurino la migliore trasparenza possibile”.