Anno giudiziario, Pg Cassazione: “’Ndrangheta pericolo per democrazia e freno sviluppo”

Roma – La ‘Ndrangheta si conferma “l’organizzazione criminale più potente e pericolosa” e “nonostante i duri colpi inferti da svariate indagini continua ad avere una grande capacità di penetrazione in vari settori dell’economia, pubblica e privata, non solo in Calabria ma anche nelle regioni del Nord Italia e all’estero, con conseguenti rilevanti costi anche sul piano sociale, derivandone sia un pericolo per la tenuta delle istituzioni democratiche, sia un freno allo sviluppo economico”.
E’ l’allarme lanciato dal Procuratore generale della Cassazione, Riccardo Fuzio, nella relazione letta, questa mattina, in apertura dell’anno giudiziario.
“Le attività più recenti – sottolinea il pg – confermano il predominio, soprattutto nelle regioni del centro-nord Italia, della ‘Ndrangheta rispetto alle altre organizzazioni mafiose. Il fenomeno della espansione delle mafie nei territori non tradizionali, a lungo negata, è oggi riconosciuta in provvedimenti giudiziari irrevocabili, con particolare riferimento alla espansione della ‘Ndrangheta in Lombardia, in Piemonte e, da ultimo, in Liguria”.