ANISAP smentisce: nessun laboratorio di Catanzaro visitato da NAS

 

Da ieri, martedì mattina 1 dicembre, molte testate giornalistiche nazionali hanno battuto la notizia relativa ad operazioni svolte dai NAS di Catanzaro che hanno portato alla denuncia di un responsabile di un laboratorio analisi nella zona sud di Catanzaro, struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale.

Il Segretario Regionale ANISAP Calabria nonché Responsabile della stessa Associazione di Categoria per il territorio dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro dott. Claudio Giorno sottolinea che “nessuna delle quattro strutture di laboratori analisi private accreditate ed esattamente la Rete Ippocrate di Catanzaro, il Laboratorio Fleming di Catanzaro, il Laboratorio dr. Matozzo di Soverato ed il Poliambulatorio Lametino di Lamezia Terme sono stati interessati dalla denuncia battuta dai media.

Tutte e quattro le strutture sono regolarmente autorizzate ed accreditate con il Settore Specialistico di MIcrobiologia, settore che necessita al fine dell’esecuzione dei test Sars-Cov2 .

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Come Associazione di Categoria abbiamo sollecitato la pubblicazione di linee guida regionali, che ancora mancano, e ci siamo resi disponibili a tavoli tecnici per una corretta sinergia pubblico-privato.

Siamo ancora in attesa dell’emanazione dell’Ordinanza che autorizzi le otto strutture private regionali, indicate dal Dipartimento Tutela della Salute, che daranno supporto alle strutture pubbliche sul processare i tamponi molecolari.

Se nel frattempo qualche altra struttura sanitaria, o qualche professionista, sta effettuando prelievi di tamponi molecolari, inviando i campioni fuori Regione per essere processati, questi devono essere subito rintracciati e fermati a tutela della salute dei cittadini, in primis, e per la tracciabilità nel caso di tamponi positivi in quanto manca l’iter di caricamento sul portale regionale della Protezioni Civile.

Auspichiamo che le operazioni dei Nas proseguano al fine di tutelare la salute dei cittadini ed anche nel far chiarezza tra titoli posseduti e prestazioni erogate da tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private, nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti nella Regione Calabria.

(Questa Testata giornalistica non aveva riportato la notizia smentita: riteniamo di pubblicare la nota per la oggettiva importanza dell’argomento e per la tranquillità dei pazienti interessati)