Ampliamento discarica di Scala Coeli, M5S contrario: “Oliverio…salvi almeno la faccia”

Lamezia Terme – «La Regione Calabria non autorizzi l’ampliamento della discarica privata di Scala Coeli. Ignorarne le criticità sarebbe arbitrario, illecito e molto grave. Qui il governatore Mario Oliverio si gioca l’ultima possibilità di salvare almeno la faccia».
Lo affermano, in una nota, i deputati M5s Paolo Parentela e Giuseppe d’Ippolito, rispettivamente componenti delle commissioni Agricoltura e Ambiente. «Il progetto – spiegano i parlamentari 5stelle – è stato modificato a fondo e pertanto l’iter di autorizzazione va ripetuto daccapo. Nell’area in cui si vorrebbe realizzare l’impianto esisterebbe un elevato rischio idrogeologico. Se ci fosse, andrebbe considerato a modo, visto che in Calabria tutto può franare senza preoccupazioni. A riguardo ricordiamo l’irresponsabile scelta, assunta sotto il governo regionale di Giuseppe Scopelliti, dei siti per l’edificazione dei nuovi ospedali di Vibo Valentia e della Sibaritide». «Inoltre nella zona dell’impianto c’è – proseguono i parlamentari 5stelle – un preciso vincolo paesaggistico. Perciò è obbligatorio sentire la Soprintendenza Bap, che non crediamo voglia assecondare Oliverio e la sua armata Brancaleone, alla ricerca di disperate quanto inammissibili soluzioni sui rifiuti, dopo aver causato l’emergenza nel settore e ridotto a carta straccia il relativo piano regionale».
«Se non bastasse – sottolineano i 5stelle – l’Ato di Cosenza vorrebbe utilizzare questa discarica per riempirla della spazzatura prodotta nel proprio comprensorio, in aperto contrasto con il piano regionale dei rifiuti. Non dimentichiamo, infine, che sul posto si fa zootecnia di qualità, ma capiamo bene che per Oliverio la qualità non conta nulla, se non riguarda la propria tavola».
«Ci auguriamo – concludono Parentela e D’Ippolito – che prevalga la responsabilità nella Conferenza dei servizi, prevista per giovedì 24 gennaio, che dovrà pronunciarsi su questo assurdo progetto. Siamo pronti a utilizzare tutti gli strumenti parlamentari e politici di cui disponiamo, per ostacolarne la realizzazione. I territori e i loro abitanti vanno rispettati sempre».