Alle elezioni comunali di Vibo c’è già un vincitore! La migrazione elettorale

Le liste sono ormai chiuse, i simboli sono stati presentati e la corsa alla candidatura e all’ultima firma da presentare, è terminata. Quattro i candidati alla carica di sindaco dell’unico comune capoluogo di provincia in Calabria chiamato al voto dopo la fine anticipata della legislatura targata Elio Costa. Peculiarità principale di una campagna elettorale che ancora deve entrare nel vivo, non è tanto la proliferazione delle liste (16 in totale, quasi 500 candidati) e il sempre elevato numero di candidati alla carica di consigliere comunale. Il punto centrale è quello che potremmo definire come il fenomeno della migrazione elettorale. E’ pur vero che nell’ambito di elezioni amministrative locali prevalgono (spesso e ormai da tempo) logiche prettamente legate alle specificità del territorio ed alla nascita di movimenti civici che superano la mera logica dell’appartenenza politico-partitica. D’altra parte, stiamo pur sempre parlando di un capoluogo di provincia, di una città geograficamente baricentrica sia sotto il profilo commerciale che turistico.

Ed è sulla scorta di questa veloce premessa che l’aspetto che balza più all’occhio è che a Vibo, così come in altre realtà, è ben radicata la politica delle porte girevoli. E nella cittadina ipponiate sono in tanti ad aver fatto proprio il motto di Enrico Mattei (fondatore di Eni): “Uso i partiti allo stesso modo di come uso i taxi: salgo, pago la corsa, scendo.”

Come è noto, il caso più emblematico è rappresentato da ben cinque ex consiglieri comunali del Pd che hanno deciso nei mesi scorsi, seguendo le direttive del loro luogotenente (l’ex dirigente dem Vito Pitaro), di abbandonare la nave in tempesta del centrosinistra ed approdare nelle acque più apparentemente sicure del centrodestra. I vari Contartese, Cutrullà, Massaria, Roschetti ed Ursida (tutti eletti nelle liste di centrosinistra alle ultime comunali a sostegno del notaio Lo Schiavo) fanno parte ora di una lista civica (Città Futura) a sostegno di Maria Limardo. Oltre ai cinque ex consiglieri dem, vi sono poi presenti in lista una decina di candidati che alle comunali del 2015 erano facenti parte della coalizione di centro sinistra e che ora sono uomini di punta della lista di Pitaro. Su tutti, il capolista Danilo Tucci (ex Sel, già candidato alle ultime comunali) e l’ex esponente del Pd Gerlando Termini (rimasto fuori dal consiglio comunale nel 2015 per un solo voto dopo aver ottenuto ben 217 preferenze!). Per concludere il viaggio nella lista Pitaro, occorre sottolineare anche la presenza di Rosanna De Lorenzo, anch’ella consigliere comunale uscente, (eletta nel 2015 nella lista Liberamente promossa dall’ex presidente della Camera di Commercio Michele Lico). Da sottolineare, infine, anche la presenza in lista di Pasquale Barbuto, presidente di Vibo Sviluppo e recentemente indagato per peculato, già candidato alle ultime comunali nella lista civica Lo Schiavo Sindaco.

Nella rinnovata lista presentata da Forza Italia troviamo poi, ad esempio, Antonio Scriva, già esponente della cosiddetta sinistra riformista vibonese, uomo da sempre vicino a Michele Soriano, candidato a sindaco del Pd a Vibo nel 2010.

E ancora, nella lista civica “Forza VV Porto Santa Venere” (una lista a metà diretta espressione di Forza Italia e dei componenti delle Marinate), ecco presente Gaetano Artusa, ex Partito Democratico, già componente dell’assemblea regionale del partito e candidato nella lista del Pd alle comunali del 2015.
La curiosità che emerge, invece, dalla composizione della lista “Rinasci Vibo” (costruita da Tonino Daffinà, uomo forte di Mario Occhiuto a Vibo) è il rimescolamento operato da alcuni candidati forti e/o consiglieri uscenti che se la giocheranno a colpi di preferenze in una lista apparentemente più debole rispetto alle altre: ecco ad esempio la presenza di Gregorio Polistina (consigliere comunale uscente, eletto nel 2015 nella lista di Alfonso Grillo) e di altri già candidati sempre con il centro destra alle ultime elezioni come Bibiana De Cristofaro, l’ex assessore Udc Mario Di Fede, l’ex consigliere comunale forzista (ed ormai anche ex leghista) Gregorio La Gamba. Ma il pezzo forte di questa lista potrebbe essere il giovane Anthony Lo Bianco, ma con alle spalle già una marcata esperienza politica: candidato in “Vibo Unica” (la lista di Stefano Luciano) alle comunali del 2015 e con una breve esperienza di partito dentro Fratelli d’Italia.

Movimenti interni alla coalizione anche dentro l’Udc dove spicca, tra gli altri, la presenza di Antonio Scuticchio (ex assessore all’Ambiente ed eletto nel 2015 nella lista di Alfonso Grillo) e della consigliera comunale uscente Elisa Fatelli (eletta nel 2015 nella lista del sindaco Costa, “La città che vorrei”). Altra curiosità relativa alla lista messa in piedi dai democristiani vibonesi, la presenza di Vincenzo Bruni, figlio dell’ex presidente della provincia, e consigliere regionale, Gaetano Ottavio Bruni.

Movimenti trasversali anche nella lista civica, sempre a sostegno della Limardo, “Liberi e Forti”, dove, tra i promotori, c’è Nicola Lo Torto candidato nel 2010 nella lista civica di centro destra a sostegno di Nicola D’Agostino e nel 2015 nella lista civica di centro sinistra a sostegno di Antonio Lo Schiavo.
Altre curiosità arrivano dalla lista “Vibo Valentia da Vivere” messa in campo dall’ex consigliere regionale Alfonso Grillo. Tra i nominativi ecco Lorenza Scrugli, ex assessore alle Politiche Sociali nella giunta Costa (eletta nel 2015 nella lista “Vibo Unica” di Luciano). In lista anche Valentina Dusci, esponente di Vibo Marina e candidata nel 2015 con il centrosinistra nella lista “Lo Schiavo Sindaco”.
Per concludere la panoramica sul centrodestra, ecco il caso più eclatante. Nella lista di Fratelli d’Italia, dove spicca la presenza di alcuni candidati dell’area che fa riferimento al consigliere regionale Vincenzo Pasqua (vicino ormai al movimento di Raffaele Fitto), è presente Leoluca Antonio Curello, già consigliere comunale del Pd nella legislatura 2010-2015 e candidato, sempre nella lista dem, alle ultime comunali del 2015.

Anche nel campo del centrosinistra e della coalizione politico-civica guidata da Stefano Luciano, non mancano le migrazioni elettorali.

Ad esempio, è il caso che riguarda alcuni esponenti di spicco della lista “Vibo Unica”, il cui leader è proprio il candidato a sindaco Luciano. Nell’opera di ricomposizione politico-elettorale operata dall’ex presidente del consiglio comunale nel corso di questi anni, ecco quattro figure di primo piano presenti nella sua lista, ma che nel 2015 avevano iniziato la loro carriera politico-amministrativa sotto altri lidi. A partire da Giuseppe Policaro, capolista di “Vibo Unica”, ma eletto nel 2015 nella “Città che Vorrei” di Elio Costa, fino ad arrivare all’ex assessore Laura Pugliese, eletta nel 2015 con la lista “Liberamente” e poi dimessasi per i contrasti avvenuti all’interno della macchina burocratica comunale. Luciano ha poi portato con sé anche uomini elettoralmente importanti come Alfredo Lo Bianco (già presidente facente funzione della Provincia di Vibo, eletto nel 2015 nella lista che faceva riferimento all’Udc) e Samantha Mercadante (anch’ella consigliere comunale uscente, nel 2015 nella lista di riferimento dello scudocrociato). Dello scudocrociato, nel 2015, faceva parte anche Mino De Pinto: l’esponente di Vibo Marina (che è stato anche leghista per qualche tempo nell’ultimo periodo) è stato l’ispiratore di una lista, “Legati al territorio” a sostegno di Luciano. C’è poi il caso, ormai arcinoto, della lista civica, ma di chiara impronta sovranista, messa in campo dal Movimento Nazionale per la Sovranità capeggiato a Vibo dalla triade Arena-Bevilacqua-Bulzomì. Nella lista “Concretezza” figurano esponenti marcatamente di destra come Maddalena Basile, Caterina Macrì, Maria Giurato, nonché l’ex assessore all’Ambiente (della giunta Nicola D’Agostino) Pietro Comito.

Insomma, il quadro è abbastanza variegato e composito. Ora spazio alla campagna elettorale ed ai programmi in attesa del voto di domenica 26 maggio.

Francesco Iannello