Abbandono, furti e degrado. Il Comitato “Pro-Cimitero” di Vibo si mobilita e chiede l’installazione della videosorveglianza

Vibo Valentia – Il cimitero di Vibo Valentia versa in uno stato di completo abbandono e degrado. Una tematica sulla quale da tempo è incentrata, con fermezza e determinazione, l’azione e il progetto messo in campo dal Comitato “Pro-Cimitero” di Vibo Valentia. I componenti del Comitato chiedono maggiore attenzione, maggiore decoro nei confronti di un luogo sacro che, nelle ultime settimane, è stato oggetto, peraltro, di atti vandalici, furti e devastazioni che hanno ulteriormente preoccupato i componenti del Comitato e i cittadini tutti che quotidianamente si recano nell’area cimiteriale a visitare i propri cari defunti. Una situazione ormai non più sopportabile così come affermato dal fondatore del Comitato, l’architetto Mariano Piro. Il messaggio del professionista, unitamente agli altri componenti, è chiaro e diretto: occorre installare un impianto di video sorveglianza. E, inoltre, Piro ha annunciato la possibile chiusura domenicale del cimitero:
“Noi come comitato non sopportiamo più queste ingiustizie, queste situazioni che lasciano veramente a desiderare. Vogliamo un decoro per i nostri defunti, ma purtroppo dobbiamo constatare che non tutti gli attori coinvolti rispondono in un certo modo. Inoltre, pare che vogliano chiudere il cimitero nel giorno della Domenica. Noi chiediamo che i soldi che si ricavano dalle lampade votive o dalle aree cimiteriali, vengano destinati al decoro del cimitero di Vibo e delle sue frazioni. Chiediamo, inoltre, un impianto di video sorveglianza: lo abbiamo già chiesto più volte, sia all’interno che all’esterno del cimitero”.
Una situazione, quella del cimitero di Vibo Valentia, che sembra essere poco sensibile per le istituzioni e gli amministratori. E proprio su questo punto, le parole di Piro sono durissime:
“Io mi auguro che la nuova amministrazione possa intervenire. Ci sono situazioni non più rinviabili. Finora nessuno si è preoccupato, a nessuno interessa questa problematica. Ormai a Vibo si pensa solo alle strisce blu. Ma mi domando: ci devono spiegare come vengono utilizzate le risorse derivanti dalle strisce blu, dalle lampade votive dove noi paghiamo 35 euro a Vibo, mentre a Roma si pagano 24 euro. Tutto ciò è assurdo”.
Vi è poi, infine, il problema dell’ampliamento del cimitero con la costruzione di nuovi loculi. Una questione da affrontare tramite il project financing, ma la cui pratica giace ferma ed immobile all’interno degli uffici comunali.

Francesco Iannello