A Cosenza è stata costituita la prima sezione calabrese di ‘Italia in Comune’

Cosenza – “Anche la Calabria risponde presente nel processo di rinnovamento politico volto a contrastare i movimenti populisti favorendo invece le competenze, le idee, il merito e la partecipazione attiva. A Cosenza- si legge in una nota – è stata costituita la prima sezione calabrese di Italia in Comune, partito politico guidato da Federico Pizzarotti (nella foto) in qualità di Presidente e da Alessio Pascucci in qualità di Coordinatore Nazionale, denominata 25 Aprile. La presidenza della sezione è stata conferita a Pietro Francesco Spadafora, il coordinamento è affidato a Serafino Tangari.
“Ringraziamo il coordinamento nazionale per la fiducia riposta ed una menzione particolare è per il Vice Coordinatore Nazionale Michele Abbaticchio che ci ha supportato in questa prima fase. I nostri obiettivi, in linea con la Costituzione Italiana e la Carta dei Valori di Italia in Comune, saranno incentrati sull’elaborazione di idee che possano esclusivamente rispondere ai bisogni dei cittadini. Non amiamo gli slogan ma amiamo affrontare i temi nel merito, con onestà intellettuale e – aggiunge il Coordinatore Serafino Tangari – fornendo il nostro contributo affinché le azioni amministrative e politiche sui territori siano incentrate sulla creazione di valore, sulla sostenibilità, sullo sviluppo economico e sociale, sulla difesa dell’ambiente e di tutti i diritti, contrastando ogni forma di politica o azione di natura totalitaria, antidemocratica ed ogni forma irrispettosa delle diversità. In attesa della presentazione ufficiale, la sezione sarà fortemente impegnata a sostegno della candidatura al Parlamento Europeo di Michele Abbaticchio, nella partecipazione al dibattito politico amministrativo della città di Cosenza e si impegnerà a favorire la nascita di ulteriori sezioni nel territorio calabrese.
Siamo consapevoli che ci attende un lavoro importante, in un territorio dall’enorme potenziale ma anche ricco di contraddizioni. Potrebbe risultare, dunque, il pensiero di un gruppo di sognatori, ed è per questo che a supporto e sostegno di quelli che sono i nostri obiettivi vogliamo citare un pensiero di Antonio Gramsci che definisce romantico per definizione ogni movimento rivoluzionario”