25 anni senza Massimo Troisi: è come se fosse ieri-VIDEO

VIDEO Il 4 giugno 1994 moriva Massimo Troisi, attore napoletano indimenticabile. I suoi film sono entrati di diritto nella tradizione partenopea, così come le sue massime. Un attore e regista straordinario, un uomo fantastico, scomparso tragicamente in modo prematuro. Troisi, però, continuerà a vivere fin quando i suoi film e le sue parole saranno trasmesse di generazione in generazione. In occasione del venticinquesimo anniversario della sua scomparsa, Rete 4 e Rai Uno dedicano alcune serate all’attore napoletano.
Nella sua lunga carriera, Massimo Troisi ha regalato alcune perle che sono rimaste impresse nella storia del cinema italiano. Come dimenticare frasi del tipo: “Robertino, scendi e tocca le femmine” oppure “Meglio un giorno da leone o cento da pecora? Secondo me, meglio cinquanta da orsacchiotto“. Ovviamente tutte in napoletano, perchè per Massimo Troisi la lingua napoletana era un’istituzione: “Io penso in napoletano, sogno in napoletano, mi riesce benissimo“.
Uno dei film più amati è sicuramente ‘Il postino’. Nella sua ultima pellicola, Massimo Troisi recita la parte di Mario Ruoppolo, isolano che si è innamorato di Beatrice Russo (Maria Grazia Cuccinotta). Per conquistare Beatrice, Mario si fa aiutare dal poeta Pablo Neruda, che si trova in esilio su un’isola del sud Italia.
Mario: Don Pablo, vi devo parlare, è importante… mi sono innamorato!
Pablo Neruda: Ah meno male, non è grave c’è rimedio.
Mario: No no! Che rimedio, io voglio stare malato…