Uffici amministrativi Asp da Lamezia a Catanzaro: insorgono i sindacati che diffidano per eventuale danno erariale

Lamezia Terme – Nuovo documento di forte protesta ma, questa volta, anche di diffida da parte della RSU dell’ASp di Catanzaro a firma del Segretario Generale Cisl-FP, Luigi Tallarico, del Segretario Generale FP-Cgil, Bruno Talarico, del Segretario Aziendale FP CISL, Salvatore Arcieri e del Segretario Aziendale FP CGIL, Antonino Rappoccio.
I rappresentanti sindacali, infatti, hanno inviato una diffida con segnalazione di danno erariale al Direttore Generale ASP Catanzaro, Giuseppe Perri e, per conoscenza, al Presidente Regione Calabria, Mario Oliverio a Riccardo Fatarella del al Dipartimento Sanità Regione Calabria e al sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro.
“Siamo venuti a conoscenza – scrivono – dell’intenzione della Direzione Strategica dell’ASP di Catanzaro di trasferire a Catanzaro gli uffici amministrativi collocati nella città di Lamezia Terme, con il solo pretesto che a Catanzaro è individuata la sede legale. Considerato che gli uffici del top management dell’Asp sono collocati nella città di Catanzaro in cui, paradossalmente, non vi è alcuna struttura di ricovero di pertinenza della stessa azienda. Inoltre, la struttura dirigenziale è attigua al presidio ospedaliero di un’altra azienda concorrente, proprietaria dei locali, alla quale viene corrisposta un’ingente somma annua per il loro utilizzo. E’, dunque, fuor di dubbio che il baricentro dell’Asp di Catanzaro, sia per ragioni geografiche, sia perché è sede del principale presidio ospedaliero, è Lamezia Terme.
Peraltro, nella città di Lamezia Terme, facilmente raggiungibile da tutta la provincia, vi sono uffici vuoti, inutilizzati, in edifici per di più moderni, antisismici e con ampi parcheggi, prerogative che costituiscono punti di forza per la sede lametina, considerando l’enorme difficoltà di accesso a Catanzaro e l’impossibilità di trovarvi parcheggio”.
I rappresentanti delle OO.SS., inoltre, ricordano che “Anche la Regione Calabria è scappata da Catanzaro, addirittura spendendo milioni di euro per costruire un nuovo immobile con ampi parcheggi per cui valutati i seguenti punti:
• il piano di rientro che verte da ormai cinque anni nella nostra regione;
• la politica di spending-review;
• la maggior parte delle attività sanitarie sono concentrate sul territorio lametino;
• i numerosi immobili di proprietà dell’Asp di Catanzaro presenti nella città di Lamezia e attualmente quasi inutilizzati;
• la necessità di concentrare gli uffici amministrativi nella città di Lamezia Terme per ridurre al minimo la dispersione delle attività;
• i due terzi del personale aziendale gravita tra Lamezia e Soveria, dunque la sede di Lamezia faciliterebbe l’accesso alla maggioranza del personale;
• il notevole risparmio economico con la dismissione dei numerosi fitti a Catanzaro, che gravano sul bilancio aziendale per un importo di circa un milione e 500mila euro l’anno;
• il deterioramento delle strutture per la mancata utilizzazione degli immobili;
• l’ininfluenza della scelta della sede degli uffici, visto che nell’era della globalizzazione la sede legale non sempre coincide con la sede direzionale e gli uffici amministrativi (vedi numerose multinazionali);
• la sede legale può essere comunque spostata, ricordiamo che l’Azienda Sanitaria è provinciale e Lamezia, fino a prova contraria, fa ancora parte della Provincia di Catanzaro;
• gli enormi spazi disponibili distribuiti tra l’ex ospedale di colle sant’Antonio, l’ex Saub di piazza Borelli, l’ex sede del servizio veterinario, in via Salvatore Miceli, il centro direzionale dell’ex Asl n. 6 e i due edifici contigui, in via Perugini, più che sufficienti per allocare tutti gli uffici amministrativi distribuiti sul territorio catanzarese, con notevole risparmio di denaro pubblico e miglioramento e dell’efficacia della pubblica amministrazione.
Si invita il vertice aziendale, nell’interesse dei cittadini e, vista la contingenza economica, per ottenere un ingente risparmio di denaro pubblico, a concentrare gli uffici amministrativi dell’Asp di Catanzaro nei numerosi immobili di proprietà dell’Azienda presenti nella città di Lamezia Terme”.
I sindacati, infine, chiedono al Direttore generale ASP un incontro urgente ed immediato per concertare la riorganizzazione degli uffici e la gestione del personale”.