Verona – “I vini rossi calabresi sono ormai noti in tutto il mondo e in particolare negli Stati Uniti, ma quello che negli ultimi tempi mi ha piacevolmente stupito sono i bianchi, molto puliti e freschi”.
Così Joe Bastianich ha lodato i vini calabresi oggi in visita allo stand della Regione Calabria alla 52esima edizione di Vinitaly inaugurata domenica alla Fiera di Verona.
Bastianich ha assaggiato un Magliocco Rosso e un Montonico bianco, sottolineando come i vini calabresi siano capaci più di altri di esprimere le caratteristiche del territorio dove vengono prodotte le uve.
“Io vivo in Friuli – ha aggiunto il giudice di Masterchef – e quindi sono un bianchista: devo dire che i bianchi calabresi mi hanno davvero impressionato per la loro qualità, hanno grande struttura”.
Il noto volto della ristorazione internazionale ha ricordato come quella dei vini calabresi negli Stati Uniti sia una presenza ormai consolidata, almeno nei cinque maggiori stati americani dove il vino italiano è presente (New York, California, Illinois, Minnesota, Winsconsin), così come confermato dall’indagine di Nomisma wine monitor presentata in mattinata all’inaugurazione della manifestazione, dato che gli Usa sono il Paese target di questa edizione della rassegna scaligera.
E gli Stati Uniti rappresentano la destinazione extra europea più importante per il vino calabrese con il 30% delle spedizioni totali di questo segmento. L’obiettivo è comunque aumentare la quota di mercato anche penetrando nelle aree interne degli Usa. La Calabria vitivinicola, grazie al supporto della Regione, punta dritto ai consumatori statunitensi, sempre più affascinati da rossi e bianchi del territorio che fu degli Enotri.
Lo spazio espositivo della Calabria al padiglione 12 è stato visitato anche dal presidente della Regione Mario Oliverio: «C’è una crescita di attenzione verso il vino calabrese, come testimonia lo spazio espositivo ampliato all’interno di Vinitaly e la crescita del numero di aziende presenti – ha detto Oliverio – segno che c’è una vitalità del settore, anche per l’ingresso di giovani viticoltori e poi c’è un’espansione. Abbiamo già fatto diverse iniziative promozionali a New York e in altri stati americani e continueremo a farne – ha aggiunto Oliverio – perché i nostri imprenditori si stanno impegnando molto per migliorare sempre di più la qualità dei nostri prodotti».

16 aprile 2018