Vibo Valentia – Si é concluso l’interrogatorio di Francesco Olivieri, il duplice omicida costituitosi la scorsa notte nel carcere di Vibo Valentia. Olivieri ha risposto alle domande del Gip ammettendo le proprie responsabilità e sostenendo di avere agito per vendicare l’uccisione del fratello Mario, assassinato nel 1997.
Ad assistere Olivieri durante l’interrogatorio c’era l’avvocato Giosuè Monardo, su delega del collega Francesco Capria.
Il 32enne Olivieri si era costituito la scorsa notte nel carcere di Vibo Valentia dopo che venerdì scorso, tra Limbadi e Nicotera, nel Vibonese, ha ucciso due persone e ne ha ferita un’altra.
Il personale del carcere ha subito avvertito i carabinieri, che hanno preso in consegna il pluriomicida e lo hanno condotto in caserma, dove é stato sottoposto ad interrogatorio da parte del pm della Procura della Repubblica di Vibo Valentia.
Francesco Olivieri é stato sentito sul movente che lo ha indotto ad uccidere a Nicotera Giuseppina Mollese e Michele Valerioti dopo averli raggiunti nelle rispettive abitazioni.
Ieri i carabinieri, nelle campagne di Spilinga, avevano trovato l’automobile utilizzata per la fuga. La vettura era stata data alle fiamme. Non si sa, al momento, dove Olivieri abbia lasciato il fucile utilizzato per compiere il duplice omicidio, che non aveva con sé nel momento in cui si é presentato in carcere.

15 maggio 2018

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