Gioia Tauro – I Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia, nella giornata di mercoledì, ieri, hanno rintracciato e tratto in arresto a Candidoni (RC), il 36enne Biagio Arena di Rosarno, sottrattosi tempo addietro ad un’ ordinanza di applicazione di misura cautelare personale in carcere, emessa nei suoi confronti dal Tribunale di Palmi, per “concorso in coltivazione di sostanze stupefacenti del tipo canapa indiana, con l’aggravante dell’ingente quantità”.
La cattura è giunta all’esito di un’ininterrotta attività info – investigativa, avviata all’indomani dell’operazione di polizia denominata ‘We Are Familiy’, condotta dalla Tenenza Carabinieri di Rosarno e dallo Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, che ha permesso, in pochissimo tempo, di individuare uno stabile ubicato all’interno della sede di una ditta ormai dismessa, sita in Contrada Manfrò del Comune di Candidoni, e riconducibile ad alcuni suoi familiari, quale possibile rifugio del catturando.
Da lì l’inizio di un’attenta attività di monitoraggio del sito che ha portato i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria ad effettuare un intervento congiunto nella mattinata odierna, traendo in arresto il catturando. Quest’ultimo, alla vista dei militari, ha tentato di darsi alla fuga approfittando di una tettoia collocata nelle adiacenze dello stabile in cui dimorava, ma è stato prontamente bloccato e messo in sicurezza. Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita all’interno del rifugio sono stati rinvenuti nella sua disponibilità oltre 1500 Euro nonché viveri di conforto necessari per la prosecuzione dello stato di irreperibilità.
All’esito degli adempimenti di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria Arghillà, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

11 ottobre 2018