San Luca (Rc) – Beni mobili, immobili e prodotti finanziari, per un valore di circa 2 milioni di euro sono stati sequestrati dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria all’imprenditore edile Francesco Stipo, di 44 anni, di San Luca ritenuto contiguo alla cosca Romeo alias “Staccu“.
Già noto alle Forze dell’Ordine per i suoi numerosi precedenti penali, Stipo è ritenuto contiguo alla ‘ndrangheta operante in particolare nella Locride e in tutto il territorio italiano, in quanto genero del defunto Sebastiano Romeo, già ritenuto al vertice della locale di ‘ndrangheta di San Luca.
Stipo è legato anche al cognato Giuseppe Giorgi alias “U Capra”, ritenuto elemento di spicco dell’omonima consorteria arrestato lo scorso 2 giugno dai Carabinieri di Reggio Calabria dopo una lunga latitanza. Tra i beni sequestrati, infatti, anche i circa 160.000 euro, in banconote di vario taglio, rinvenuti proprio durante le operazioni di perquisizione seguite alla cattura del cognato-latitante, presso l’abitazione di Stipo, occultate all’interno di un intercapedine ricavata in una parete. Ma già nel 2007 era stato scoperto che all’interno dello stabile vi era un “bunker”.
Oltre al denaro e ad una serie di conti correnti, libretti di deposito, titoli, azioni, obbligazioni e quote azionarie riconducibili all’interessato ed al suo nucleo familiare, sono stati sequestrati anche diversi beni mobili e immobili oltre all’impresa edile riconducibile a Stipo.
L’uomo, nella circostanza, è stato anche sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza.
(foto Ansa)

13 luglio 2017