Roma – Dalle prime ore dell’alba, personale della Questura di Roma e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza della Capitale ha eseguito, sull’intero territorio nazionale, una misura cautelare personale emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino nei confronti di 19 soggetti appartenenti ad un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti con base a Roma e ramificazioni all’estero.
Coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma – Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata – e i Poliziotti della Sezione Narcotici della locale Squadra Mobile, unitamente a militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Malpensa e ad agenti del Commissariato di Fidene Serpentara, hanno condotto indagini, anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, all’esito delle
quali è stata accertata l’operatività, nella Capitale, di un agguerrito gruppo criminale, responsabile di plurime importazioni di droga, in parte destinate alla ‘ndrangheta e, in particolare, alla cosca “Alvaro” Sinopoli (Rc).
Oltre 500 i chilogrammi di cocaina sequestrati in Italia e all’estero; 13 gli episodi accertati. La vicenda nasce dalla confluenza di diverse attività investigative della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza.
In una prima fase, la Polizia, tra l’autunno del 2013 e i primi mesi del 2014, individuava negli odierni arrestati Marco Turchetta e Mauro De Bernardinis, nonché in Sandro Zumpano (deceduto), i fornitori di un ingente carico di droga, pari a Kg. 35 di cocaina, Kg. 20 di marijuana, Kg. 10 di hashish, così avviando una più ampia attività
investigativa che, il 26 novembre 2013, culminava nel clamoroso sequestro, nel porto di Cagliari, di Kg. 252 di cocaina, occultata all’interno di un container imbarcato su una motonave partita dal porto dominicano di Caucedo e giunta al Porto Canale di Cagliari.
Parallelamente, nell’ottobre 2013, le Autorità domenicane sottoponevano a sequestro Kg. 53 di cocaina rinvenuta in un aeromobile in partenza dall’aeroporto internazionale de “La Romana” (Repubblica Dominicana) e diretto a Milano-Malpensa (VA).
Si accertava, così, come il dominus della compagine criminale romana fosse il nominato De Bernardinis che, unitamente ai fidati collaboratori Fabrizio Bianco e Claudio Chigarelli, si rendeva protagonista di numerose importazioni di droga, via aerea e via mare, grazie ad un’efficiente rete di narcotrafficanti centroamericani in grado di garantirgli il costante approvvigionamento del narcotico.
Successivamente, a partire dal 2014, la Guardia di Finanza avviava investigazioni sul medesimo sodalizio criminale, sottoponendo a sequestro, nel luglio dello stesso anno, kg. 76 circa di cocaina, occultati in un aeromobile proveniente dal citato aeroporto de “La Romana” e giunto a Milano/Malpensa.
Dalla lettura comparata delle risultanze investigative acquisite dalle Fiamme Gialle di Roma e quelle di un’altra complessa attività d’indagine del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Catanzaro, diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, emergeva come l’illecito carico sottoposto a sequestro a Malpensa risultasse, in parte, destinato agli odierni arrestati Vincenzo Alvaro, Francesco Forgione, Angelo Romeo e Davide Maria Boncompagni, contigui alla potente cosca di ‘ndrangheta degli “Alvaro” di Sinopoli (RC) ed in contatto diretto con il broker romano De Bernardinis.
A tal proposito, il G.I.C.O. di Roma, nell’ambito delle odierne investigazioni, nel maggio 2016, a Milano, traeva in arresto l’allora latitante Angelo Romeo, ricercato dal maggio 2015 perché sottrattosi al provvedimento di cattura emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, nell’ambito dell’Operazione denominata “Santa Fe”, che aveva consentito alle Fiamme Gialle di Catanzaro di smantellare una cellula ‘ndranghetista operante nella Piana
di Gioia Tauro.
Nell’occasione, il Romeo, fermato presso la Stazione Centrale di Milano, provava ad eludere nuovamente l’ordine di cattura, mostrando falsi documenti. Scoperta la sua vera identità i militari, oltre ad arrestarlo, riuscivano a individuare anche il covo del latitante.
Le indagini sul De Bernardinis continuavano, fino a rilevare come lo stesso, per il tramite di due dominicani oggi arrestati, Rony Berroa Telleria e Rosa Angelica Zarzuela Rivas, residenti a Rovigo, intavolasse innumerevoli trattative illecite sull’asse Santo Domingo – Italia, giovandosi della presenza, a Santo Domingo, dell’infedele ufficiale della ‘Policia Nacional’ Santos Medina Familia, in servizio presso l’aeroporto “La Romana” con le nevralgiche funzioni di controllo dell’immigrazione, parimenti destinatario di ordine di cattura.
Le indagini del G.I.C.O., al pari di quelle precedenti della Squadra Mobile, permettevano così di scoprire che il De Bernardinis era il garante dell’”uscita sicura”:
(a) dal porto di Cagliari, con riguardo ai carichi di narcotico importati via nave, grazie alla complicità dei fratelli CARTA Francesco e Davide (il primo destinatario di ordinanza di custodia cautelare), nonché di Giovanni Piero Falconi e Paolo Montisci.
Sul punto, il 10.12.2014, presso il porto di Cagliari, il G.I.C.O. rinveniva e sottoponeva a sequestro, occultati all’interno di un container in arrivo da Santo Domingo trasportante un carico di frutta, Kg 140 di cocaina;
(b) dall’aeroporto di Milano Malpensa, relativamente ai carichi di droga in arrivo via aerea, grazie alla connivenza garantita da un gruppo di dipendenti aeroportuali infedeli: gli arrestati Michele Andolfo, Ivano Cabrini, Roberto Nicolini e Pierluigi Maino.
In proposito, grazie alle indagini esperite dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Malpensa, si acquisivano riscontri circa il ruolo dei medesimi operatori, incaricati del ritiro del narcotico occultato negli ake contenenti il catering per i passeggeri ovvero nelle stive degli aeromobili.
Il 31.05.2015 e 16.08.2015, presso lo scalo aeroportuale di Malpensa, venivano sequestrati rispettivamente, Kg. 32,450 e Kg 18,55 di cocaina, sempre occultati a bordo di aerei provenienti dall’aeroporto de “La Romana”.
I destinatari delle misure cautelari in carcere sono:
 ALVARO Vincenzo nato a Sinopoli (RC) il 16.12.1972,
 ROMEO Angelo nato a Sinopoli (RC) il 03.08.1973,
 FORGIONE Francesco nato a Sinopoli (RC) il 21.06.1978,
 MEDINA FAMILIA Santos nato a Dajabon (Repubblica Dominicana) il 01.11.1971,
 BERROA TELLERIA Rony nato a Santo Domingo (Repubblica Dominicana) il
25.08.1969,
 ZARZUELA RIVAS Rosa Angelica nata a Santo Domingo (Repubblica
Dominicana) il 07.02.1970,
 DE BERNARDIS Mauro nato a Roma il 16.08.1970,
 BIANCO Fabrizio nato a Roma, il 21.06.1960,
 ANDOLFO Michele nato a Santa Teresa di Riva (ME) il 18.02.1958,
 CABRINI Ivano nato a Milano 09.08.1965,
 NICOLINI Roberto nato a Roma il 20.01.1955,
 MAINO Pierluigi nato a Gallarate (VA) il 29.10.1973,
 CARTA Francesco nato a Sorgono (NU) il 07.11.1975,
 FALCONI Giovanni Piero nato a Nuoro (NU) il 15.09.1971,
 MONTISCI Paolo nato a Orgosolo (NU) il 20.01.1976,
 GALANTI Alessandro nato a Roma il 05.08.1981,
 TURCHETTA Marco nato a Roma il 24.02.1964,
 BONCOMPAGNI Davide Maria nato a Roma, 18.02.1968,
 CHIGARELLI Claudio nato a Roma il 23.12.1968.
Nell’odierna operazione sono stati impegnati circa 200 operatori della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato, in Roma, Civitavecchia (RM), Fiumicino (RM), Anzio (RM), Badia Polesine (RO), Olbia (SS), Desulo (NU), Fonni (NU), Orgosolo (NU), Reggio Calabria, Siracusa, Massa e Cozzile (PT), Varallo Pombia (NO), Angera (VA), Gallarate (VA),
Castano Primo (MI) e Milano.

10 ottobre 2017