Vibo Valentia – Far West nel Vibonese: due morti e tre persone ferite è il bilancio di due sparatorie avvenute tra le 15 e le 16 in due distinte località: Nicotera e Limbadi, paese che dista solo pochi chilometri dal centro costiero. A colpire Francesco Oliveri, di 32 anni di Nicotera. (nella foto) Non è stato ancora catturato contrariamente a quanto si era appreso nel pomeriggio.
In atto un’imponente caccia all’uomo, sulle tracce del fuggitivo si sono posti anche i “Cacciatori di Calabria”, gruppo speciale dei carabinieri.,
Non si conoscono ancora i motivi del gesto. Il giovane ha agito a volto scoperto. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, sarebbe imparentato con alcuni esponenti della cosca ‘Mancuso’ di Limbadi. Nel 2015 era stato arrestato mentre stava innaffiando una piantagione di canapa indiana con 500 arbusti.
Nel maggio 2016 la Corte d’Appello di Catanzaro, per quel reato, lo aveva condannato ad un anno e 8 mesi di reclusione, ordinandone, al contempo, la sospensione della pena.
Nel 1997 il fratello, Mario, fu ucciso in un agguato. Il giovane – all’epoca aveva 25 anni – era stato ucciso con alcuni colpi di pistola mentre era in auto. Mario Olivieri era riuscito a scendere dalla vettura ma era stato raggiunto dai sicari e ucciso.

++ Sparatorie nel vibonese, un morto e 4 feriti ++

Oliveri, secondo quanto è stato ricostruito, intorno alle 15.30, ha dapprima danneggiato a colpi di fucile un’auto a ‘Caroni’, frazione di Limbadi dirigendosi, poi, verso il centro del paese e sparando contro l’ingresso del bar ‘Nino’s’, e dopo aver attraversato il locale si è diretto verso una sala in cui alcuni uomini giocavano a carte.
Qui ha ripreso a sparare ferendo Pantaleone D’Agostino, ex proprietario del locale, Pantaleone Timpano di 61 anni (fratello del proprietario dell’auto danneggiata a Caroni”) e Francesco Di Mundo di 58 anni.
Il primo è stato ferito all’addome mentre Timpano è stata attinto alle gambe e Di Mundo raggiunto di striscio alla tibia destra.
Dopo la sparatoria Oliveri si è diretto verso Nicotera, in via Nuovo Liceo, è entrato in un primo stabile, ha suonato a casa di Giuseppina Mollese, di 80 anni che appena ha aperto la porta è stata raggiunta da un colpo di fucile al torace.
Il giovane, non aveva ancora terminato la sua missione di morte, e, infatti, ha percorso circa 200 metri e ha raggiunto anche la casa di Michele Valerioti, 68 anni.
Anche in questo caso appena si è aperto l’uscio ha fatto nuovamente fuoco colpendo l’anziano che, comunque, ha avuto la forza di provare a scappare ma è stato raggiunto da un altro colpo morendo sul balcone prima di poterlo scavalcare.
La donna, in gravi condizioni, in un primo tempo era stata trasportata in elisoccorso all’ospedale di Catanzaro dove, però, a distanza di due ore dal ricovero è spirata.
L’anziana deceduta era madre di Ignazio Gaglianò, ucciso circa 25 anni fa a Nicotera. Gli investigatori sono al lavoro per accertare se tra quest’ultimo delitto, quello di Mario Oliveri e quanto successo oggi vi possa essere un collegamento.

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11 maggio 2018